Linee programmatiche

Ray Kliginsmith, Presidente Internazionale per l'anno rotariano 2010 – 2011, ha scelto quale motto dell'anno l'espressione:

IMPEGNAMOCI NELLE COMUNITA' UNIAMO I CONTINENTI

che è la sintesi dei principi fondamentali del Rotary Club.

I singoli Club dovranno trarre dal motto lo stimolo all'impegno nella comunità locali, promuovendo iniziative utili e dunque ponendosi al servizio "al di sopra di ogni interesse personale".

Ogni rotariano non deve mai perdere di vista che l'obbiettivo ultimo dell'agire del club, sia locale, che internazionale, è quello di costituire rapporti di amicizia tra i popoli, per la reciproca comprensione e la pace. L'amicizia porta alla tolleranza e trascende le barriere razziali, nazionali e tutte le altre barriere.

Nel dare esecuzione ai principi contenuti nel motto dell'anno, si tende verso l'unione dei popoli, si gettano ponti tra i continenti.

Il Piano strategico del Rotary International riveduto, entrato in vigore il 1º luglio 2010, identifica tre priorità strategiche supportate da 16 obiettivi:

Sostenere e rafforzare i club:

• Promuovere innovazione e flessibilità nel club;

• Bilanciare le attività in tutte le Vie d'Azione;

• Promozione della diversità dell'effettivo;

• Miglioramento del reclutamento e della conservazione dell'effettivo;

• Sviluppo di leader;

• Espansione del Rotary;

• Migliore pianificazione strategica a livello di club e distretto.

Focus e Incremento dell'azione umanitaria:

• Eradicazione della polio;

• Aumento di servizi sostenibili incentrati su:
- Programmi per Nuove Generazioni;
- Sei aree d'intervento della FR;

• Espansione dei partenariati strategici e delle relazioni di cooperazione;

• Creazione di progetti significativi a livello locale ed internazionale.

Migliorare l'immagine pubblica e la consapevolezza:

• Unificare l'immagine e la consapevolezza del marchio;

• Pubblicizzare l'azione di servizio;

• Promuovere i valori fondamentali;

• Enfatizzare l'azione professionale;

• Incoraggiare i club a promuovere le opportunità di networking e le attività più riconosciute.

Il tema annuale dei dieci distretti italiani è l'acqua intesa in ogni suo utilizzo ed espressione. In relazione a tale tema i Governatori italiani, tra i quali il nostro Mario Struzzi, hanno organizzato un grande convegno a livello internazionale che si terrà ad Assisi i giorni 15, 16 e 17 aprile 2011 intitolato "Sorella Acqua" nel corso del quale verranno esposti i progetti sull'acqua dei club. L'evento sarà aperto dal Presidente della Fondazione Rotary e si concluderà con un intervento del Presidente internazionale Ray Klinginsmith. Tutti i rotariani sono invitati a partecipare al convegno.

Il Governatore del Distretto 2090 per l'anno rotariano 2010 2011, Mario Struzzi, fin dalle prime occasioni di incontro, ha inviato tutti i Presidenti di Club a produrre il Piano Direttivo di Club. Ha dunque fornito chiare indicazioni sulle modalità di formazione, presentazione ed approvazione dello strumento direttivo, sollecitando gli Assistenti a vigilare sulla sua redazione e consegna entro la data del 30 giugno.

Il Consiglio Direttivo del Club di Fabriano ha approvato il proprio Piano alla riunione del 25 giugno 2010.

Conformemente alle indicazioni del Rotary Internazionale e del Distretto 2090, con l'accordo del Past president Mario Biondi, del Presidente dell'anno Edgardo Verna e del Presidente Inocoming Paolo Montanari, il Consiglio direttivo ha delineato le strategie del Club nell'agire a medio termine.

Si è ritenuto che l'azione verso il territorio debba principalmente manifestarsi, per i prossimi tre/cinque anni, sul tema della trasformazione, differenziazione e rilancio economico, per cui le professionalità del club potranno essere messe a disposizione della comunità locale tramite attività di ricerca e di studio delle potenzialità del territorio.

Con riferimento al tema distrettuale dell'anno, si è pensato che l'acqua possa essere, oggi come in passato, una risorsa economica fondamentale per il nostro territorio per cui è stato inserito nel PDC un progetto generale denominato "Acqua, una risorsa economica per il territorio".
Saranno organizzate attività di studio, di esame e successiva pubblicazione dei risultati, anche tramite convegni e opuscoli informativi sui seguenti argomenti: a) il sistema termale nell'Appennino umbro-marchigiano; b) acque minerali, quale futuro per le pregiate acque del territorio? c) Condizioni delle falde acquifere locali, interventi per la bonifica dall'inquinamento dalle attività industriali; d) il corretto impiego delle acque nel bacino della Vallesina; e) il Giano, progetto di riqualificazione del corso d'acqua nel centro storico di Fabriano, a che punto è? Inoltre si intende procedere ad un censimento delle fontane storiche fabrianesi, verificare quali interventi siano necessari per il loro restauro e riqualificazione, anche per fini turistici. In particolare, per quanto riguarda l'argomento del sistema termale nell'Appennino umbro-marchigiano, si tenterà di coinvolgere altri Club nel cui territorio sono presenti fonti termali, e cioè Città di Castello, Cagli Terra Catria Nerone, Altavallesina Grottefrasassi, Gualdo Tadino, Camerino, Tolentino, Altofermano Sibillini, Ascoli Piceno. Il progetto è stato già sviluppato e denominato "progetto 4T, terme-territorio-tradizioni-turismo: il sistema termale nell'Appennino umbro-marchigiano". La realizzazione del progetto consentirà di proporre un nuovo modello organizzativo e gestionale coordinato di una serie offerte legate a siti termali dell'Appennino Umbro-Marchigiano e di favorire la conoscenza dei luoghi termali , delle proprietà curative delle acque termali, dei luoghi, dei paesaggi di un territorio dai mille aspetti, ricco di tradizioni, arte, storia e cultura.
Tale progetto si integra con il "Distretto culturale", progetto da tempo realizzato e "consegnato" ai soggetti gestori, ma che merita ancora attenzione da parte del Club affinché sia effettivamente e compiutamente realizzato. Sarà svolta, dunque, un'attività di stimolo al perseguimento degli obbiettivi già fissati dai cinque club che hanno sviluppato il progetto allo scopo di raggiungere l'obiettivo fissato: turismo uguale arte e cultura; arte e cultura uguale risorsa economica dell'Appennino umbro-marchigiano. Il Club, inoltre, ha in animo di far proporre alle istituzioni pubbliche a ciò delegate, l'organizzazione di corsi di formazione per guide turistiche specializzate per tutto il territorio del Distretto, coinvolgendo anche una scuola locale.
Nella stessa ottica di rendere maggiormente interessante il territorio e dare visibilità all'attività del Club, si intende proseguire il progetto già iniziato nel precedente anno definito "Regaliamo un'opera d'arte a Fabriano". Il Club si pone l'obiettivo, per i prossimi due anni, di donare alla Città opere d'arte contemporanea per ciascun anno.
Inoltre, il Club intende coltivare il progetto già iniziato nell'anno rotariano 2009 2010 avente ad oggetto l'"Analisi e mappatura dei fabbisogni in termini di processi innovativi, competenze e professionalità, processi industriali e prodotti presso tutte le aziende dell'ambito territoriale fabrianese", tramite il quale porrà a disposizione degli operatori economici un utile strumento conoscitivo delle potenzialità del territorio, dei possibili sviluppi sia in termini di prodotti, che di mercati, tutto al fine di formare reti tra gli imprenditori ed incentivare l'occupazione, particolarmente giovanile.
A livello di progetti in campo sociale, il Club sarà impegnato, come da tradizione, nell'organizzare il Campus disabili, il corso di informatica per ipovedenti, la Banca del Tempo.
In favore della Fondazione Rotary, si organizzeranno manifestazioni per la raccolta di fondi e comunque sarà garantita la corresponsione della somma di USD 100 per ogni socio. Saranno altresì organizzate manifestazioni per la raccolta di fondi in favore della ONLUS per la ricostruzione della facoltà di ingegneria de L'Aquila.

Il Club, come per tradizione, si impegnerà in favore delle giovani generazioni, organizzando corsi presso le scuole fabrianesi sull'Educazione alimentare degli adolescenti, sull'Educazione Civica, sulla scrittura giornalistica. Continuerà a curare con particolare attenzione i rapporti con il Rotaract, fornendo tutto il proprio appoggio, monitorandone l'attività, organizzando attività in comune, invitando i componenti a partecipare alle attività del Club così da far conoscere l'attività di servizio del Rotary con l'obbiettivo di formare un vivaio di giovani potenziali soci. Tra gli obbiettivi del Club è in programma la partecipazione di uno o due giovani al Ryla, l'erogazione di borse di studio a potenziali alumni meritevoli e l'organizzazione dello scambio giovani.

Il Club intende altresì impegnarsi in uno o più progetti internazionali per la realizzazione di attività in favore di popolazioni disagiate. In particolare, curerà un progetto per la fornitura di acqua ad un villaggio/scuola africano e parteciperà ad un progetto già in corso di definizione da parte di un altro Club. Sul fronte internazionale, il Club ha proposto un progetto al Distretto per cui, tramite la collaborazione tra il Rotary Club fabrianese nelle persone di taluni soci, il Distretto 2090 e l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà (in sigla, INMP) con sede presso l'Ospedale San Gallicano di Roma, saranno organizzati corsi di aggiornamento di medici albanesi presso le strutture ospedaliere della nazione estera, con possibilità di ulteriori sviluppi di tale collaborazione.

Sul fronte interno, è intenzione del Club sviluppare maggiormente le attività di conoscenza ed aggiornamento ai principi rotariani dei componenti, di preparazione alla leadership dei soci, di amicizia tra i soci e di reclutamento di persone meritevoli ed in grado di fornire le loro professionalità in favore dell'attività di service. A tal fine, saranno redatti un Piano di conservazione dell'effettivo, un Piano di reclutamento dei nuovi soci, un Piano di orientamento dei nuovi soci, sarà incoraggiata la partecipazione agli eventi distrettuali per favorire la preparazione alla leadership. Inoltre saranno curati il Piano di informazione e il Piano di formazione dei soci ed organizzate occasioni di incontri e vita comune tra i soci.

L'attività prevista per il corrente anno è entusiasmante ma impegnativa. Chiedo pertanto grande partecipazione a tutti i soci.

Il presidente,
Edgardo Verna

Programma Anno 2009-2010

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