Comunicato stampa RC Fabriano 03/07/2017

Il passaggio del martelletto al Rotary Club di Fabriano (di Benedetta Gandini)

Circondati dal suggestivo panorama che si può ammirare dal Relais Marchese del Grillo e allietati dalle pietanze dello chef, venerdi 30 giugno si è svolta la serata del Rotary Club Fabriano che ha sancito il consueto passaggio di consegne tra Franco Tobaldi e Michela Ninno.
Tobaldi ha ripercorso attraverso un excursus fotografico l’anno sociale appena concluso dicendosi soddisfatto di quello che è stato fatto e ribadendo gli obiettivi primari del Rotary, “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Inoltre prima dello scambio ufficiale con la presidentessa entrante, è stato dato spazio ai giovani del Rotaract Club che ha visto l’entrata di un nuovo socio Mirko Giordani e il passaggio di consegne tra il Presidente uscente Giorgio Ciappelloni e il nuovo Presidente Lorenzo Carloni, quest’ultimo, visibilmente emozionato, ha espresso tutta la sua voglia di portare il Club molto in alto e ha concluso dicendo: “Non voglio fare promesse ma fatti”. La serata è poi arrivata al momento clou dove l’ambita spilla da Presidente è passata dalla giacca di Tobaldi al lungo abito della Ninno sancendo così l’ufficiale cambio di guardia ai vertici del Rotary Fabriano.
La nuova presidentessa dopo un breve discorso in cui accenna, ma non svela, i progetti del prossimo anno presenta ufficialmente la squadra del Consiglio Direttivo, così composta: Massimo Pagliarecci (Vicepresidente), Paolo Montanari (Segretario), Patrizia Salari (Tesoriere), Arianna Bardelli (Prefetto), Leandro Tiranti (Presidente Incoming), Franco Tobaldi (Past President), Fabio Biondi (Consigliere), Lorenzo Buldrini (Consigliere), Caterina Crinella (Consigliere), Piero Chiorri (Consigliere), Angelo Stango (Consigliere). Con una bella squadra così variegata e composta anche da parecchie quote rosa sarà sicuramente un anno di successo. Buona fortuna Michela!


Testate varie 26/01/2017

Mensa solidale del Rotary Club Fabriano

Fabriano - Coinvolge dieci famiglie per un totale di quindici persone il progetto “Pasti per le Famiglie in difficoltà” presentato dall’assessore ai Servizi Sociali, Giorgio Saitta, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte gli attori principali dell’iniziativa: Roberta Pellicciari, responsabile culturale dell’AVULSS Fabriano, Franco Tobaldi, presidente Rotary Fabriano e il socio del Club Piero Chiorri, Simone Chiodi e Fabrizio Palanca, gestori ristorante e servizio catering. In buona sostanza, l’iniziativa ad alta valenza sociale, che inizia i primi giorni di febbraio e sulla scorta dei finanziamenti raccolti dal Rotary (9000 euro) andrà avanti fino alla fine dell’anno, garantirà a queste persone (abbandonate, sole, in difficoltà ed economiche, impossibilitate a lasciare soltanto il proprio domicilio) un pasto completo al giorno, consegnato e ritirato da tre volontari dell’Avulss. “E’ un servizio” ha esordito Saitta “ad alta valenza sociale, scaturito da un’analisi dei nostri uffici che ci ha consentito di individuare casi di nuclei familiari con problematicità e impedimenti grandi ai quali ora grazie all’impegno del Rotary Club, dell’Avulss e la Società di ristorazione e servizio catering, diamo una risposta, importane. Siamo riusciti, lo ribadisco grazie a queste tre realtà, a ottenere un prezzo politico del pasto pari a tre euro. Somma che in funzione dei fondi raccolti dal Club della Ruota della vita e la quota economica della Società di Palanca e Chiodi, ci permetterà di sostenere il piano di lavoro fino a dicembre. Se poi – ha aggiunto – troveremo altri protagonisti disposti a intervenire economicamente, potremo continuare a offrire quest’opportunità anche dopo la fine del 2017. Dal suo canto, il presidente del Rotary ha chiosato “Abbiamo raccolto 9mila euro in virtù della partecipazione della Fedrigoni Group, dell’ingegner Francesco Merloni e la Fondazione Carifac, mentre altre realtà, facile intuire quali, non si sono neanche degnate di rispondere alla nostra richiesta. Certo è che senza la dedizione, intraprendenza e la capacità operativa dell’Avulss e dei gestori del ristorante e servizio catering, non saremo riusciti a compiere questo nostro programma. Ci auguriamo - ha terminato Tobaldi - che non appena questo servizio prenderà forma in tutta la sua portata, chi non ci ha degnato di attenzione ripensi al suo ruolo e contribuisca ad ampliare nel tempo la durata di Pasti per le famiglie in difficoltà”.

Daniele Gattucci


Testate varie 14/12/2015

Ruolo e importanza della famiglia

I giovani “i nuovi poveri di oggi”, le aspettative e il loro futuro. L’inizio del Giubileo con l’apertura dalla prima Porta Santa in Africa e di San Pietro poi ma, soprattutto, la grandezza e il valore ecumenico della debutto delle aperture di quelle nelle Diocesi “chiaro, saggio e lungimirante invito di Papa Francesco ad entrare in tutte le chiese del Bel Paese e del pianeta e non soltanto in quella di Roma per condividere e aprirsi al messaggio evangelico nell’anno della Misericordia”. Questo, in sintesi, è quanto ha comunicato il vescovo diocesano monsignor Giancarlo Vecerrica, nel service del Rotary Club di Fabriano voluto dal presidente Angelo Stango che ha riservato al presule una accoglienza degna e partecipata, al pari della rilevanza dell’ospite “uomo, sacerdote e fortissima guida spirituale che nel giorno della sue entrata in quiescenza non sarà sostituito molto facilmente per l’eredità di esperienze, principi e ricchezze religiosi e morali che ci ha donato”. Tanto vero che gli studi liceali, filosofici e teologici di don Giancarlo sono emersi a tutto tondo nella presentazione ai Rotaryani del Giubileo straordinario della Misericordia “Occasione di speranza per ciascuno di noi e per il mondo, un modo per risvegliare la nostra conoscenza spesso assopita davanti al dramma delle povertà e per entrare sempre più nel cuore del vangelo”. Le altre riflessioni, il vescovo le ha riservate alla formazione della gioventù per cui si è sempre adoperato con dedizione, creando gruppi atti a mantenere o riportare i giovani alla Chiesa e qui è arrivata la chiosa sull’altro elemento per il quale è ben conosciuto in diocesi, nella regione e nel resto d’Italia: il Pellegrinaggio a piedi Macerata – Loreto, giunto alla 30a edizione e al quale, provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo, partecipano oltre 60mila giovani ed adulti da ogni parte d'Italia e del mondo. Giovani, famiglia “nucleo fondante della società, vero luogo delle testimonianza di fede che va sostenuta soprattutto nel suo ruolo di aggregazione” e infine la relazione tra gli islamici ed il Natale, il rapporto del cristianesimo e le religioni. “Ecco il nostro bel cammino, insieme a tutta la chiesa – ha terminato - l’evento del Sinodo sulla Famiglia in ottobre, il Convegno Ecclesiale Nazionale sul nuovo umanesimo in novembre, l’apertura dell’Anno Santo Straordinario sulla Misericordia”.

Daniele Gattucci


Testate varie 06/11/2015

Borse di studio "Abramo Galassi"

Merce rara in Italia, qualche volta il merito paga. Lo sanno bene gli studenti delle scuole superiori di Fabriano, che hanno ricevuto un premio in denaro per continuare più agevolmente il loro percorso scolastico: a quelli diplomati e iscritti all’Università, sono andati 700 euro da parte del Rotary Club di Fabriano, agli altri 300 euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Trenta in tutto le borse di studio che la Fondazione Cassa di Risparmio Fabriano Cupramontana e il Rotary Club, hanno consegnato ad altrettanti allievi (cinque per ogni plesso) del Liceo Artistico Mannucci, del Liceo Scientifico “Vito Volterra”, del Liceo Classico “Francesco Stelluti”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Merloni Miliani”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Morea- Vivarelli” e Vivarelli- Agrario, del Morea-Itcg. La cerimonia di consegna di questi riconoscimenti si è tenuta nella super affollata sala Assemblee della Fondazione Carifac, alla presenza di Ruggeri in rappresentanza del presidente Ottaviani, e della Crinella per il presidente del Rotary, Stango, oltre ai dirigenti scolastici degli Istituti Superiori e un gran numero di genitori degli alunni encomiabili. Viva soddisfazione per questa iniziativa, che si ripete da tre anni, il commentato reiterato da chi ha preso la parola, sottolineando pure l’importanza dell’unione di due organismi importanti di Fabriano, collegati nel compiere un gesto solidale in ambito formativo. “Le borse di studio costituiscono il giusto riconoscimento” è stato detto “al loro impegno scolastico, con l’invito, ora, nel continuare questo cammino educativo che sarà il patrimonio più rilevante per il loro futuro di adulti”. Complimenti agli allievi e ai genitori, così come i ringraziamenti al Rotary e alla Fondazione Carifac, sono arrivati dai dirigenti scolastici che hanno premiato, insieme alle autorità gli scolari, individuati prima di tutto in base ai voti conseguiti, ma anche in funzione del reddito familiare. “Oggi questi ragazzi – ha detto la Ruggeri - ci guardano con rinnovata attenzione, poiché le loro capacità sono state giustamente premiate, stimolo forte nel proseguire con lo stesso impegno nel corso del loro periodo di studio. Nel programma della Fondazione si guarda e guarderà con particolare interesse alle tante esigenze dei nostri Istituti di Scuole Superiori, noi abbiamo destinato 28 borse di studio agli studenti più meritevoli delle prime classi di ogni Istituto Superiore di Fabriano con impegno di spesa di circa 10 mila euro, il Rotary, ha scelto di premiare i discenti più bravi che hanno sostenuto la maturità e si iscriveranno ad un corso universitario”. Più che evidente dunque “l’alto valore riservato allo studio e all’impegno scolastico, significativa agnizione alla cittadinanza” è stato il messaggio espresso dalla esponente del Rotary che ha ricordato “le nostre borse di studio, vanno in ricordo del nostro Socio, professor Abramo Galassi, che sia nella veste di imprenditore, sia in quella di presidente della Fondazione Carifac, insieme alla sua famiglia ha sempre creduto nel rilievo da riservare all’istruzione, investimento a lungo termine per se stessi e la propria comunità, principio in cui si riconosce la nostra Associazione”. In definitiva, gli applausi riservati a questi ragazzi, la piena partecipazione delle loro famiglie, dei presidi e professori e la co-progettualità della Fondazione Carifa-Rotary Club di Fabriano hanno decretato l’affermazione del merito educativo e formativo che viene dalla scuola poi saggiamente riconosciuto dalla società.

Daniele Gattucci


Testate varie 17/10/2015

Al Rotary si parla di comunicazione

Gianni Rossetti, Presidente per circa vent’anni dell’Ordine dei giornalisti Marche, fondatore e direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, con una lunga e onorata carriera ispirata ai più saldi e profondi principi professionali e l’altro noto giornalista e scrittore, vice capo redattore della sede Rai di Ancona, personaggio marchigiano che si è distinto per la sua attività culturale negli ultimi anni, Giancarlo Trapanese, sono stati i relatori della serata voluta dal presidente del Rotary di Fabriano, Angelo Stango, organizzata con il patrocinio del Circolo della Stampa Marche Press. Dall’alto del loro vasto impegno umano e professionale che va dalla Rai, alla radio sino carta stampata, sono riusciti da esperti e validi comunicatori a porre al centro della serata, caratterizzata da un serrato dibattito al termine dei loro interventi, temi quali il recupero dell’etica e professionalità nel mondo del giornalismo, il concentrare l’attenzione sui temi legati al sociale particolarmente sentiti dai cittadini per recuperare gli aspetti profondi della realtà quotidiana, anche quelli più complessi, il tutto mantenendo vivi i criteri dell’essenzialità e del rigore della cronaca. Con poche parole, rispetto alla vastità dell’argomento e tanti esempi, Rossetti e Trapanese, sono arrivati a far conoscer i valori profondi di una professione dove il percorso di formazione deve essere certo, trasparente e meritocratico anche perché oggi, con l’avvento di internet, la quarta grande rivoluzione nel mondo dell’informazione, il giornalista deve avere la capacità di confrontarsi e lavorare con tutti i media, unico modo per garantirsi opportunità di lavoro, vista la pesante riduzione delle copie dei quotidiane vendute, il taglio gravoso dei giornalisti nelle redazioni dei quotidiani, delle radio e televisioni, l’avvento della Rete. In buona sostanza, a un’attenta platea, è stata divulgata la differenza che corre tra informazione, comunicazione e giornalismo, mondo quest’ultimo sempre più complesso in seno al quale quesiti come: che futuro avrà la carta stampata, nel 2027 un guru del settore ha profetizzato che i quotidiani scompariranno? Che ruolo e funzione avrà il giornalista del futuro? Che prospettive aspettano Radio e Televisione? Il 2 o 3 punto zero saranno gli unici mezzi su cui informarsi? Quanto peserà la capacità interattiva sulla collocazione del “lettore” nell’ambito della notizia? si ripetono quotidianamente. Ecco perché, sia Trapanese che ha pure posto l’accento sulla necessità assoluta di ritrovare il ruolo di prossimità e del territorio verso cui orientare le scelte redazionali per fare i tg regionali, oltre al senso di umanità; sia Rossetti hanno molto insistito sull’obbligatorietà e al tempo l’opportunità di garantire ai giornalisti una formazione sempre più attenta, vasta e articolata.

DANIELE GATTUCCI


Testate varie 02/10/2015

Visita del Governatore Sergio Basti al Rotary Club Fabriano

“Un club attivo, ben articolato, un vero e proprio luogo d'incontro e amicizia costituito da un gruppo di professionisti provenienti da settori diversi che rappresentano un esempio armonioso dei nostri principi ispirativi”. E’ il commento del governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno sociale 2015 – 2016, Sergio Basti, che ha raggiunto Fabriano per salutare le massime autorità cittadine e far visita al club del Rotary presieduto da Angelo Francesco Stango. Basti, che dal primo luglio è il governatore del Distretto Rotary 2090 il quale comprende le regioni Marche, Abruzzo, Molise e Umbria, ha incontrato, in tarda mattinata, in municipio il sindaco Giancarlo Sagramola, mentre nel primo pomeriggio ha incontrato il vescovo di Fabriano Matelica, mons Giancarlo Vecerrica.
Il nuovo governatore, cinque Paul Harris, con un’infinita quantità d’incarichi di prestigio in seno al Club, è stato già dirigente generale del Ministero dell’interno dipartimento vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è molto conosciuto soprattutto per aver guidato le operazioni di soccorso durante il terremoto dell’Aquila del 2009.
Basti, che ora gestisce con il figlio uno studio d’ingegneria all’Aquila, è da tempo al lavoro incoraggiando, secondo il motto del presidente internazionale del Rotary K.R. Ravindran “Siate dono nel mondo”, tutti i rotariani a donare tempo, talenti e competenza per migliorare la vita delle comunità. Tanti sono gli obiettivi che il nuovo governatore si è prefissato di raggiungere in quest’anno rotariano appena iniziato, prioritario il Rotary del fare, dell’azione, della vicinanza al territorio, alle nuove generazioni cui rivolge una particolare attenzione con i progetti che puntano ad aiutare i giovani verso l’occupazione. Analoga considerazione le ha rivolte alle iniziative umanitarie verso i paesi più deboli secondo i principi posti dal fondatore Paul Harris e ispirati alla pace, fratellanza, tolleranza e attenzione ai bisogni delle comunità in difficoltà. Tra i tanti progetti distrettuali elencati c’è il Rotary Master & Job, intervento a favore di giovani laureati residenti nel territorio del Distretto 2090, quindi anche nelle Marche e si articola in due fasi: un master residenziale di un mese e poi uno stage in aziende di produzione di beni o servizi di tre o sei mesi. “In questo modo si favorisce l’incontro tra le brillanti risorse del territorio e il mondo del lavoro. L’ingresso al master è gratuito per i giovani più meritevoli, grazie a borse di studio distrettuali e non c’è nessun costo di natura retributiva, previdenziale e assicurativa per l’impresa ospitante. Il contenuto del master è riferito soprattutto al mondo dell’impresa, banche, assicurazioni e marketing”. Altro importante progetto, il programma Virgilio che, finalizzato a dare sostegno alla neo imprenditorialità, contribuisce all’incremento dell’occupazione avvalendosi delle competenze manageriali dei soci del Rotary che si pongono gratuitamente a disposizione dei giovani imprenditori. Avviata, infine, in collaborazione con il Ministero della Salute, la campagna di sensibilizzazione per il miglioramento dell’offerta di servizi sanitari e sociali in specifici ambiti sanitari come, per esempio, quello del Hpv - Papilloma virus.
Fin qui il discorso di Basti, preceduto da quello del presidente della Ruota della Vita fabrianese, Angelo Stango che ha ribadito l’importanza della formazione all’interno del Club per portare cambiamenti positivi nella comunità in cui si vive e nel resto del mondo, tra questi
lo scambio giovani: Fabriano ospita Ivana De La Riva del Messico e Salomè Freshaman dell’Alaska. E ancora, annunciata l’azione di sensibilizzazione nelle scuole sul tema dell’alcolismo e droghe e il reiteramento della consegna di borse studio ad alunni meritevoli del quinto anno superiore, iscritti all’Università, con attenzione particolare rivolta ai più bisognosi. Infine, l’iniziativa Orientamento Giovani, che punta ad avvicinare il più possibile i ragazzi al mondo del lavoro e far maturare in loro l’idea di quale professione vorranno fare in relazione alle offerte del momento.

DANIELE GATTUCCI


Daniele Gattucci 06/07/2015

A Franco Tobaldi il Premio Castello di Argignano 2015 categoria senior

Sette è considerato uno dei numeri perfetti, poiché sette sono le note, sette i colori dell’arcobaleno e in questo caso sette sono le edizioni del Premio “Castello di Argignano - Riconoscimento al personaggio” che, come da tradizione, si terrà in concomitanza con la "Festa della Felicità", nella frazione di Argignano nei giorni 15-19 luglio: la premiazione avverrà il giorno Sabato 18 Luglio alle ore 19.30 nell'apposita struttura coperta.
Traguardo raggiunto grazie all’impegno del Direttivo del Circolo Fenalc Arginano, presieduto da Daniele Corrieri e del giornalista Daniele Gattucci, che ha avuto l’onore e l’onore di coordinare la lodevole iniziativa, patrocinata sin dal 2009 dal Comune di Fabriano, dal Circolo della Stampa Marche Press e da questo anno dal Rotary Club fabrianese. Sodalizio di prestigio che ha scelto di dare il suo imprimatur a una manifestazione che nel corso degli anni è cresciuta in termini di quantità e qualità.
Infatti, è oramai lunga lista di nomi: più di ottanta, presi e da prendere in esame nel lavoro spinoso e complesso della Giuria che dovrà districarsi tra l’indicazione dei personaggi da premiare: due per ogni edizione, tra cui uno riservato ad un giovane, ossia la Sezioni Junior e l’altra Senior.
Non è tutto perché tra questi due punti fermi dal 2011 è stata inserita un’ulteriore peculiarità: l’Ospite d’Onore, aggiuntivo tassello al mosaico della “fabrianesità” e figura scelta tra i personaggi delle città, che non rientrano nei parametri o meglio nei capitolati dello Statuto che regola l’assegnazione del Premio nelle due Sezioni, ma hanno nel loro curriculum una notorietà tutta locale, di lungo corso e di sicuro richiamo: il 2015 incorona il Cantamaggio Fabrianese
Opzione, sempre molto attenta a tutto quello che avviene a Fabriano con il preciso scopo di cercare quella contaminazione su cui si basa questa Rassegna: il coinvolgimento dell’Istituto d’Arte “E. Mannucci” nella costruzione della pregevole scultura da consegnare ai prescelti ne è l’esempio concreto. Inoltre, a sette anni dalla nascita, questo appuntamento dal 2015 approda in internet con un sito http://www.argignano.it/premio/news.htm, semplice, facilmente consultabile, creato con la collaborazione del CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale) di Fabriano-Arcevia per ampliare la conoscenza dell'iniziativa e allargare la platea dei partecipanti alla scelta dei meritevoli. In conclusione personaggi, valori, sentimenti, esperienze coraggiose che racchiudono il senso etico del Premio che ricerca anche la capacità di essere con gli altri senza dimenticarsi degli altri, ossia mostrarsi per quello che si è e si è diventato, unitamente alla “responsabilità”, alla “condotta” in termini di valori e ideali forti, più precisamente siamo andati a cercare la sfida che ciascuno di noi deve inventarsi fondando ogni giorni la propria natura la cosiddetta “presentabilità” che abbiamo raccolto in una Videoteca di Personaggi Fabrianesi, prima e unica nel suo genere, oggi conservata nei prodigiosi archivi della nostra Biblioteca Multimediale.
Diego Mingarelli è un giovane imprenditore fabrianese di 37 anni residente con la sua famiglia a Melano, dove è cresciuto. Titolare e Amministratore unico della Diasen, azienda che si contraddistingue per la produzione di soluzioni ecologiche e sostenibili per l’edilizia. La Diasen si trova a Sassoferrato, dove produce e vi lavorano circa 40 persone, principalmente della zona del fabrianese. L’Azienda è stata inserita nel 2012 tra le 100 eccellenze dell’edilizia green italiana nel rapporto GreenItaly e nello stesso anno ha vinto il premio Good Energy Award; i suoi prodotti sono stati scelti in alcuni dei più importanti progetti edilizi nel mondo, in particolare, sono stati applicati, tra tanti altri, in uno dei più importanti edifici eco-sostenbili di Europa: il Data Center di Telecom in Portogallo. Da piccola impresa di eccellenza fabrianese, Mingarelli ha avviato di recente una strategia di crescita sui mercati esteri con la costituzione della Diasen in Portogallo, Stati Uniti e in Media Oriente. Nel 2008, a 30 anni, è presidente del Comitato Territoriale del fabrianese di Confindustria Ancona e nel corso del suo mandato ha aperto un Ufficio Confindustria a Fabriano, ha organizzato un corso per export manager (i partecipanti, poi quasi tutti assunti), ha effettuato una ricerca “Orizzonte Fabriano”, forma circa 400 dipendenti delle aziende fabrianesi presso l’Unifabriano, lancia la Confindustria Ancona Card insieme alla Confcommercio e il progetto “Impara a Intraprendere”. Nel 2012 è entrato nel Consigli Direttivo di Confindustria di Ancona come consigliere delegato per l’internazionalizzazione; nel 2013 è, ed è ancora in carica, presidente di Piccola Industria Confindustria di Ancona, inoltre ha lanciato il Marketplace Day, nel 2014 è stato eletto nel Consiglio Nazionale di Indirizzo dell’importante Associazione Internazionale Green Building Council, nel 2014 fonda insieme a altre sei imprese, il Chapter Marche del Green Building Council, costituendo il primo nucleo associativo di imprese al mondo green della nostra regione, e nel 2015 è presidente di Piccola Industria di Confindustria Marche. A maggio 2015 il primo incarico nazionale con la sua elezione nel Consiglio Generale.
Franco Tobaldi, nato a Fabriano, ha 69 anni, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Perugia nel 1971 (106/110), si specializza in Chirurgia generale presso l’Università di Trieste (70/70), Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso presso l’Università di Pisa (70/70), Chirurgia vascolare presso Università di Trieste (70/70). Primario nel 1993 nell’Ospedale di Matelica; Primario di Chirurgia a Fabriano dal 1977, di ruolo nel 1998. Autore di circa 100 pubblicazioni, docente al master di chirurgia plastica e ricostruttiva di Milano, direttore del Dipartimento Chirurgico. Nel nosocomio di Fabriano, Tobaldi sviluppa l’attività chirurgica addominale, vascolare, senologica riorganizzando l’attività dell’Unità Operativa partendo dal reparto sino alle attività ambulatoriali e potenziando le Sale Operatorie. In questo periodo concretizza la professionalità dei medici del gruppo istituendo due Unità Operative: di Senologia Chirurgica e Chirurgia Endoscopica Digestiva Laparoscopica; nella Chirurgia della mammella con la sua equipe, mette in pratica tra i primi la tecnica del linfonodo sentinella, e avvia tecniche di chirurgia oncoplastica; nell’attività della vulnologia porta Fabriano ad essere al secondo livello, ossia punto di riferimento dopo Ancona, in Regione. Nell’ambito dell’attività scientifica, autore di circa 100 pubblicazioni, è docente al Master di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università di Milano, che si svolge in varie sedi, tra cui Fabriano il cui gruppo di senologia viene inserito nella Scuola Nazionale Acol, partecipa come relatore o discussant a numerosi Convegni e Congressi.


L'Azione 03/07/2015

Stango presidente del Rotary Fabriano

Angelo Stango è il nuovo presidente del Rotary Club di Fabriano. Sposato con la signora Rosa Pescrilli, insegnante di matematica al Liceo Scientifico “Vito Volterra”, padre di due figli, Beniamino e Marianna, già direttore delle Relazioni industriali all’Indesit, con una lunga serie di esperienze in aziende quali l’ex Finsider e SCL Carbon, già ufficiale dei Carabinieri con ruoli di aiutante maggiore nel Battaglione Milano e comandante del nucleo operativo della Compagnia Monforte di Milano, adesso è consulente aziendale e responsabile del welfare per Confindustria Marche e presidente dall’Associazione pugilistica Liberti.
Stango, ha ricevuto l’investitura nel corso della cerimonia del “passaggio del martelletto” da parte del presidente uscente Maurizio Marchegiani, sociologo nato ad Arcevia, vissuto a Sassoferrato e manager di primo piano nel mondo del credito regionale. Identica procedura per il Rotaract, giovani dai diciotto ai trenta anni della Ruota della Vita, in seno al quale a Erika Falconetti subentra il neo presidente Alessandro Ferretti.
Programma ben definito sin dall’inizio mandato per il vertice del locale Club, parte del Distretto 2090 che raggruppa la nostra regione con la vicina Umbria, l'Abruzzo e il Molise.
“Voglio dare continuità al tanto e buon lavoro svolto da Marchegiani, per questo mi sento impegnato a non trascurare nessun settore della vita civile sino a oggi supportato con valide e riuscite iniziative. Viviamo un momento importante toccato profondamente dalla crisi economico-finanziaria e in quest’ambiente il nostro Club ha compiuto considerevoli passi in avanti con risultati che rispondono in tutto alla missione e all’operare rotariano, valorizzare le risorse, aiutare i giovani nel loro percorso di crescita scolastica e professionale, mettendo a disposizione le nostre forze per migliorare almeno in parte la qualità della vita dei cittadini: ecco perché punto ad arricchire, con spirito di continuità le migliori fortune del nostro essere un gruppo di amici tra soci, gli altri club ed il Distretto, cementati dal più alto, concreto, spirito civile e umanitario improntato al concetto rotariano del Servire”
In prospettiva, sono in cantiere diversi progetti a carattere internazionale orientati a favorire lo sviluppo scolastico di alcune popolazioni del Benin e dell’Argentina, scendendo a livello Distrettuale c’è la volontà di ripetere il Rotary Campus Marche per disabili, mentre a livello locale si cercherà di incidere sul territorio con azioni tese a favorire sviluppo e occupazione. Infine, per la prima volta, è stata istituita una Commissione Donna, presieduta da Arianna Bardelli, per dare il giusto risalto alla figura femminile nel Rotary.

Daniele Gattucci


L'Azione 29/06/2015

Il Rotary Club Fabriano per la Comunità Locale

Intensa, vivace e partecipata la serata del Rotary Club Fabriano organizzata per la Comunità locale, nel corso della quale sono stati concessi due riconoscimenti rotariani, il "Certificato d'apprezzamento", all'Associazione Oncologica Fabrianese e al Corpo Bandistico Città di Fabriano. “sono particolarmente emozionato” ha esordito Maurizio Marchegiani, presidente
del Rotary Club Fabriano “ma anche molto felice della vostra numerosa e calda presenza a questo momento che il Rotary Club di Fabriano dedica alla Comunità locale e alla presentazione di coloro, Enti , Associazioni, Privati, che hanno contribuito a sviluppare le varie iniziative/progetti di quest’anno rotariano. Infatti, come avviene da diverso tempo è questa l’occasione, intanto per ringraziare, ma anche per condividere un percorso che prosegue ininterrottamente da 58 anni cioè dalla costituzione del nostro Club con tutti coloro che fanno della partecipazione al miglioramento ed alla crescita della Comunità locale la loro principale fonte di attività. Più avanti – ha annunciato - avremo modo anche di riconoscere a due benemerite Associazioni locali che tanto si adoperano per il territorio nei loro diversi ambiti di intervento: cura ed assistenza a malati l’una, diffusione della cultura musicale l’altra”. E proprio avvincente è stata la splendida sorpresa del Corpo Bandistico che ha arricchito la serata con una esibizione durante la quale non è mancata l’esecuzione dell’inno di Fabriano” applaudita anche dal Sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola e dall’Assessore Barbara Pallucca, ringraziati da Marchegiani “per la disponibilità dimostrata nelle iniziative con la concessione gratuita del Teatro Gentile in occasione dell’evento Coralmente Rotary e per quello di prossimo inizio Lo Spirito e la Terra”.
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano, Marco Ottaviani, dopo le autorità cittadine, ha ricevuto espressioni di gratitudine “per la collaborazione e disponibilità concessa in occasione della visita di molti Club Rotariani alla Mostra Da Giotto a Gentile, nella organizzazione della manifestazione Lo Spirito e la Terra” e nella cerimonia di concessione delle Borse di studio intitolate ad Abramo Galassi” per le quali i dirigenti Scolastici di Fabriano, sono stati omaggiati da Marchegiani “per aver partecipato ed individuato i candidati meritevoli oltre alla partecipazione alla gara internazionale di greco antico svoltasi a Termoli ed organizzata dal locale Rotary Club”. Altre espressioni di riconoscenza sono andate a Alberto Signori, direttore Coro Vox Nova “che si è esibito insieme al Coro al Concerto Gratuito offerto dal Rotary Club Fabriano al teatro Gentile di Fabriano, in occasione del 110° anniversario della Fondazione del Rotary International”; ad Anna Massinissa di InArte Fabriano – Lo Spirito e la Terra “per la collaborazione nella Mostra FabrianoinAcquarello 2015”; a Cinzia Cimarra, presidente di Attivamente- Alzheimer “associazione cui è stato donato un video-proiettore per la sede”; a Valerio e Claudio, Veneri presidente e direttore del’ Accademia Musici “per la preziosa collaborazione nella partecipazione alla ristrutturazione del pianoforte di Giuseppe Verdi e gli eventi conseguenti”; a Federica Cimarra "Scambio Giovani" Liceo Classico e Lucia De Vito “Scambio Giovani” e Interact Liceo Scentifico “ragazze che parteciperanno al programma rotariano RYE- scambio giovani trascorrendo un intero anno scolastico all’estero – Canada e Stati Uniti; a Roberto Rapanotti, genitore Rotary Campus Marche “di un ragazzo diversamente abile che ha trascorso una settimana di vacanza, unitamente ad altri quattro persone con accompagnatori, al Nuovo Natural Village di Porto Potenza Picena per trascorrere un periodo di relax offerto dal Club”; a Daniele Gattucci, giornalista “promotore del premio Castello d’Argignano al quale abbiamo concesso il patrocinio”; a Erika Falconetti presidente Rotaract Club Fabriano e Alessandro Ferretti Presidente Incoming e Michela Santucci “Interact Club Fabriano “per presenza sul territorio e per i loro “service” a favore della Comunità; a Eugenio Casadio Tarabusi “ideatore e promotore del Fabriano film Festival al quale abbiamo concesso il patrocinio”; a Fabio Biondi, presidente Coro VOX NOVA “disponibilità all’esibizione del coro in occasione dell’evento “Coralmente Rotary”; a Pio Riccioni, presidente Assoc. Naz.le Alpini-Gruppo di Fabriano in occasione del Raduno Sezionale Alpini svoltosi a Fabriano “al quale evento abbiamo concesso il patrocinio” a Stefano Papetti, critico d'Arte Mostra da Giotto a Gentile “per la collaborazione in occasione della visita alla Mostra Da Giotto a Gentile organizzata per ricevere altri Rotary Club” a Marco Lucchetti, ex assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Regione Marche, Gabriele Micozzi, docente Marketing Università Politecnica delle Marche “per il prezioso contributo per la realizzazione del Progetto Orizzonte Fabriano 2”. Infine, Marcghegiani, è passato alle premiazione con “certificato di apprezzamento” dalla Rotary Foundation, ricevuto dal presidente Giorgio Saitta per l’Associazione Oncologica Fabrianese e Mauro Tritarelli per il Corpo Bandistico Città di Fabriano.

Daniele Gattucci


Fabriano Film Festival 08/06/2015

Comunicato stampa / Fine evento

Il Fabriano Film Fest si è appena concluso ed è tempo di tirare le somme per questa terza edizione. Grande affluenza di spettatori al complesso San Benedetto, soprattutto nella serata del sabato in cui la Sala proiezioni non è riuscita a contenere tutti i presenti.
Il pubblico ha apprezzato molto i 20 film in Concorso, che grazie alle sottotitolazioni in lingua italiana sono stati resi perfettamente fruibili. Tutti concordi nel considerare l'alto livello dei cortometraggi, ognuno dei quali, nella specificità dei propri contenuti e del linguaggio usato, ha raccolto consensi: dal corto brillante al dramma più intenso, il pubblico non ha lesinato gli applausi, così come le risate o le lacrime. Per lo stesso motivo è stato molto difficile da parte della Giuria, presieduta dalla bravissima e simpaticissima attrice Lucianna De Falco, esprimere un verdetto circa i vincitori, verdetto che è arrivato dopo tre ore di discussioni, ed il Premio Fondazione CARIFAC di mille euro come Miglior Film dell'edizione 2015 è stato assegnato a "SCRABBLE", dello svizzero Cristian Sulser, un divertente affresco della vita di coppia ‘a lungo termine’. Miglior Film under 25 “BENEATH WATER” del ventenne inglese Charlie Manton. Miglior Regia al film "ACABO DE TENER UN SUENO" dello spagnolo Javi Navarro: come una stessa realtà viene ribaltata da diversi punti di vista.
Premio come Miglior Fotografia per "LOVE AT FIRST SIGHT", di Mark Playne, delicatissimo film inglese. Miglior Sceneggiatura a un film francese estremamente divertente: "DAD IN MUM", di Fabrice Bracq. Premio Speciale “Claudio Casadio Tarabusi – Occhi sul mondo” al film spagnolo "SOLEDAD", tragico affresco del regista Fran Moreno sulla solitudine e sulla vecchiaia.
I film italiani si sono difesi ottenendo il Premio del Pubblico con il profondo e divertente film "DUE PIEDI SINISTRI" di Isabella Salvetti, e con il premio come miglior attore e attrice, andati rispettivamente a Valerio Mazzucato del film “ARTICOLO 4” e a Jun Ichikawa di “HEI MUSO GIALLO”. Al cortometraggio brevissimo per quanto intenso "ONE DAY IN JULY" dell’italiano Hermes Mangialardo è andata una Menzione Speciale della Giuria, così come al film "ANTS APARTMENT" di Tofigh Amani, del Kurdistan iracheno.
Alla Giuria non sono infatti bastati i riconoscimenti previsti dal Festival per premiare tutti i film giudicati meritevoli. "Mi è rimasto l'amaro in bocca perché alcuni film di questa edizione che ho amato molto non hanno avuto alcun premio. Ma in realtà tutti meritavano di vincere."
Queste le parole del Direttore Artistico del Festival Valentina Tomada, estremamente soddisfatta della qualità dei cortometraggi in Concorso. "Abbiamo fatto un buon lavoro di selezione. Il gradimento del pubblico è per me una grande soddisfazione."
Le due serate sono state presentate dai giovani e bravi attori Manuela Parodi e Indri Qyteza Shiroka; i premi, molto apprezzati dai presenti, sono stati realizzati per l’occasione dall’artista romano, di origini marchigiane, Maurizio Prenna su cartapesta.
Venendo agli altri appuntamenti previsti nella tre giorni fabrianese, grande interesse ha suscitato l'incontro "Roma come Fabriano e Bradford, sostegno alla candidatura di Roma UNESCO City of Film". Presenti all’incontro il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola; Vittorio Salmoni, tra gli artefici del riconoscimento UNESCO per Fabriano come City of Crafts and Folk Art e che insieme a Giuliana Bottino, progettista culturale anch’essa presente al Festival, fa parte del gruppo di lavoro che instancabilmente si adopera per la candidatura di Roma come City of Film; Valentina Tomada, direttore artistico del Fabriano Film Fest ed Eugenio Casadio Tarabusi, Presidente di Opificio delle Arti e ideatore ed organizzatore di Roma Design Lab - Festival Internazionale della Creatività dove per la prima volta, ad ottobre 2014, si lanciò la candidatura di Roma per il network UNESCO. In video David Wilson,
Direttore di Bradford UNESCO City of Film, grande sostenitore di questa opportunità.
Unire le Città Creative in un sinergico abbraccio che possa creare interessi, attività, scambi, passando per stage, corsi e mobilità di artisti e filmmaker arrivando, perché no, a creare possibilità di occupazione nei diversi settori interessati. Questo lo scopo dell'associazione Opificio delle Arti che nel suo piccolo sostiene con forza la candidatura di Roma.
Proprio nell'ottica di una sempre maggiore internazionalità del Fabriano Film Fest, la mattina di domenica è stata dedicata alle proiezioni di film dallo Small World Film Festival di Bradford e dal Galway Film Centre, gemellati da quest’anno con il Fabriano Film Fest.
Molto seguito anche l'appuntamento con la produttrice Micol Pallucca, alla sua prima regia con il film per ragazzi "Grotto". Oltre a raccontare al pubblico i primi step del film, dalle indagini di mercato al soggetto, dalla scelta degli attori all'idea del personaggio animato, ha mostrato le tecnologie digitali alla base delle animazioni e un interessante backstage con "i trucchi del mestiere". Le pause tra un incontro e una proiezione sono state allietate dagli aperitivi nel chiostro serviti da VM18.
Non dobbiamo dimenticare i film brevi prodotti completamente dai ragazzi degli Istituti Superiori di Fabriano grazie al seminario introduttivo condotto nelle scuole dall'associazione Cahiers du Cinéma di Marco Galli. "I ragazzi mi hanno davvero stupito. La profondità di alcuni film, l'introspezione dei personaggi descritti, ci spinge a fare ancora e meglio per l'anno scolastico 2015/16". Il Direttore Artistico Valentina Tomada è convinto che la cultura sia un elemento essenziale di crescita personale e sociale: seminari di sceneggiatura, regia e
recitazione, sono già in cantiere per il prossimo anno scolastico. I frutti di questo lavoro li potremo gustare nella quarta edizione del Fabriano Film Fest che sarà ricca di sorprese.
"Abbiamo in mente molte novità" sostiene Eugenio Casadio Tarabusi, Presidente di Opificio delle Arti, sotto la cui egida si svolgono tante attività sul territorio fabrianese e non solo.
"Più film, più eventi collaterali, più ospiti. Il pubblico sarà coinvolto in vario modo: dai provini come negli ultimi due anni, agli incontri aperti con i registi, dai seminari per gli spettatori ad una sezione di film di animazione per i giovanissimi" dice ancora il Direttore Artistico immaginando una quarta edizione della durata di almeno cinque giorni.
Ad ottobre poi il Fabriano Film Fest sbarchera' a Roma nei giorni della Festa del Cinema, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, dove verranno proiettati nuovamente i Corti vincitori a Fabriano, Bradford e Galway: in quell'occasione daremo ulteriore visibilita' ai registi, al Festival e a tutti coloro che ne hanno permesso la realizzazione.
Il Fabriano Film Fest è stato patrocinato da Federculture, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona e dal Comune di Fabriano che ha anche messo a disposizione i locali e portato un saluto tramite l’Assessore alla Cultura Barbara Pallucca.
Un particolare ringraziamento va alla Fondazione CARIFAC, main sponsor del Festival e che si dice pronta ad affiancare l'edizione 2016 che si preannuncia molto ambiziosa.
Si ringraziano anche il Rotary Club di Fabriano, che con il Presidente Maurizio Marchegiani ha portato un saluto nella serata inaugurale, la Fondazione Veneto Banca, B&B Consulting, la Halley informatica di Matelica, Made in Fabriano academy e la Cantina Bisci a cui è stato dedicato il Premio del Pubblico. Un grazie anche a Francesco Merloni.
Media partner dell’evento Radio Blu, insieme a Radio Gold, affaritaliani.it, Suoni e LVR; gli ultimi due hanno riconosciuto un ulteriore premio (una lavorazione tecnica) a due vincitori.
Arrivederci al Fabriano Film Fest 2016!


Organizzazione Fabriano Film Fest 19/05/2015

Fabriano Film Fest 2015, con il contributo del Rotary Club Fabriano

Riapre i battenti il Fabriano Film Fest - Festival internazionale del Cortometraggio della città di Fabriano alla sua terza edizione nei giorni 29, 30 e 31 maggio, anche questa volta ospitata nella splendida cornice del complesso San Benedetto. Organizzato dall'associazione culturale Opificio delle Arti in collaborazione con Cahiers du Cinéma, e patrocinata dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona e dal Comune di Fabriano.
Venti i cortometraggi in concorso, provenienti da undici Paesi, pronti per aggiudicarsi il premio di mille euro come miglior corto, oltre ad altri premi e menzioni, tra i quali anche il premio del pubblico. Tutti i film stranieri saranno sottotitolati in italiano.
In questa edizione tra i giurati avremo gli attori Massimo Bonetti e Lucianna De Falco.
Quest'anno è proprio l'internazionalità l'elemento di maggior rilevanza del Fabriano Film Fest: sabato 30 maggio dalle 18.00 si discuterà sul tema "Roma come Fabriano e Bradford; sostegno alla candidatura di Roma UNESCO City of Film 2015" con i rappresentanti delle tre città. Un incontro che vuole essere un punto di inizio per una sinergica collaborazione tra città UNESCO. Sempre in questa ottica, a seguire domenica 31 maggio dalle 11, saranno proiettati alcuni cortometraggi dal Galway Film Fleadh e dallo "Small World Film Festival" di Bradford (un festival rivolto alle famiglie che si svolgerà in questa città per tutto il mese di giugno): un gemellaggio tra rassegne di film brevi che vedrà proiettati nella città di Galway (Irlanda) e Bradford (Gran Bretagna) anche i cortometraggi italiani dell'edizione 2014 del Fabriano Film Fest. Da quest’anno il Fabriano Film Fest è gemellato con Bradford City of Film. Interessante sabato alle 17 sarà anche l'incontro con Micol Pallucca, produttrice fabrianese alla sua prima regia del film di animazione "Grotto", girato alle grotte di Frasassi. Un'occasione per vedere il backstage del film e alcuni 'trucchi' di animazione.
Venerdì alle ore 18 ci sarà la proiezione dei cortometraggi realizzati dai ragazzi di alcuni istituti superiori di Fabriano, come saggio per il seminario condotto da Marco Galli con Cahiers du Cinéma nell'anno scolastico 2014/2015. Nei momenti di pausa tra un incontro e una proiezione sarà possibile degustare un aperitivo “corto” nel chiostro.
Si ringraziano gli sponsor, in primis la Fondazione Carifac che ha sostenuto il Fabriano Film Fest fin dal primo anno, poi il Rotary Club di Fabriano, la Fondazione Veneto Banca, B&B Consulting, la Halley informatica di Matelica, Made in Fabriano academy e la Cantina Bisci.
Si ringrazia anche Radio Blu, media partner insieme a Suoni, Affaritaliani e LVR.
L’ingresso è gratuito.

www.fabrianofilmfest.it


Il Borghigiano 28/04/2015

Il Premio “Castello di Argignano – Riconoscimento al personaggio” le novità

FABRIANO – Il Premio “Castello di Argignano – Riconoscimento al personaggio” che si terrà nel prossimo mese di luglio, ha non soltanto acceso il motore ma ha inserito anche il turbo. Due le importanti novità. La prima: è già on line il sito interattivo www.argignano.it/premio. Uno strumento di grande importanza per questa manifestazione che trova fondamento, sin dalla sua istituzione (correva l’anno 2009) nella “Fabrianesità”, poi spiego meglio questo aspetto perché passo subito alla seconda innovazione, non certo meno fondamentale. Il Circolo Fenalc di Arginano, il cui lungimirante e per certi versi coraggioso Direttivo, ha voluto questa gratificazione inserendola nell’ambito della Festa della Felicità, ha avuto, sin dagli esordi il patrocinio del Comune di Fabriano e del Circolo della Stampa Marche Press: dal 2015 però anche un prestigioso sodalizio come il Rotary Club di Fabriano, ha deciso di concedere la sua tutela. Supporto di non poco conto quanto autorevole, giacché tra le sue innumerevoli attività il Club, ogni anno assegna un’agnizione a un gruppo o un’associazione per la sua attività. Postulati che ben si assoggettano alle finalità del “Castello di Argignano – Riconoscimento al personaggio”.

Manifestazione, prima del genere nella nostra città, dedicata a cittadini del capoluogo e delle frazioni che si sono distinti per atti, opere, attività, eventi e quanto altro attiene le peculiarità della sfera personale e collettiva. Un premio, meglio ancora tangibile segno d’identificazione, ricompensa e lode per quanto ogni residente illustre e non è riuscito a garantire, nella migliore maniera, alla propria famiglia, al suo lavoro e più in generale alla società in cui vive e s’impegna. In altre parole si da lustro a tanti concittadini che hanno avuto e avranno ruolo preminente negli innumerevoli ambiti del vivere quotidiano in città, nel Bel Paese e fuori dai nostri confini. Obiettivi, oggi, ben rappresentati e illustrati dal portale www.argignano.it/premio, realizzato da un esperto come Aurelio Zenobi. Dalla Home Page, si ripercorre seguendo i link: Albo d’Oro, Ospite d’onore, Indica un Candidato e Foto Gallery, la storia di una festa della “fabrianesità” che da diverse edizioni ha consentito di costruire la prima, unica quanto preziosa in termini di documentazione, “Videoteca” di nostri personaggi, conservata, quindi fruibile negli archivi della Biblioteca. Non è tutto, poiché, a oggi sono già arrivati altri consensi, sia per la Categoria Senior, sia per la categoria Junior, che va a infoltire la robusta lista di nomi (più di settanta) da prendere in esame e di conseguenza, per non lasciare nulla d’intentato, sono iniziate le riunioni per fluidificare un lavoro spinoso, complesso e complesso quale l’indicazione dei nomi da premiare: due per ogni edizione, più uno riservato all’Ospite d’Onore. Dal 2011 ulteriore tassello del mosaico alla “fabrianesità”, ossia una figura scelta tra i personaggi che non rientrano nei parametri o meglio nei capitolati dello Statuto che regola l’assegnazione del Premio nelle due Sezioni: Senior e Junior, ma hanno nel loro curriculum una notorietà tutta locale, di lungo corso e di sicuro richiamo.

In buona sostanza, l’edizione 2015, non soltanto rafforza portata e valenza di questa Rassegna, sotto il profilo dei patrocini: Amministrazione, Circolo della Stampa Marche Press, sempre molto attento a tutto quello che avviene nel territorio, ma si amplifica all’ingresso del Rotary e mantiene la volontà di contaminazione con le realtà cittadine, poiché è saldo il coinvolgimento del Liceo Artistico “E. Mannucci” che dal bozzetto, degli alunni e dei professori, elaborerà la pregevole scultura da consegnare ai prescelti.

In definitiva, personaggi, valori, sentimenti, esperienze coraggiose e non sempre quelle vittoriose sotto il profilo degli obiettivi raggiunti che comunque rappresentano l’altra colonna portante per l’aggiudicazione del Riconoscimento, il successo, quindi, non come unico elemento ad avvalorare, ma anche il senso etico del Premio che prende in esame anche la capacità di essere con gli altri senza dimenticarsi degli altri, cercando la cosiddetta presentabilità, ossia mostrarsi per quello che si è e si è diventato, unitamente alla responsabilità e condotta su valori e ideali forti, più precisamente si è osserva la sfida che ciascuno di noi deve inventarsi fondando ogni giorno la propria natura e la propria possibilità.

Daniele Gattucci


Termoli online.it 27/03/2015

Al via la decima edizione della gara di greco antico intitolata a Gennaro Perrotta

TERMOLI. Riscoprire le virtù del grecista termolese Gennaro Perrotta attraverso la gara di greco antico basata sulla traduzione di un brano di Sofocle.
L’impegno del Rotary club per la cultura attraverso la decima edizione della competizione aperta a studenti superiori e universitari, ospitata dal liceo classico di Termoli.
Il vernissage è stato celebrato stamani, con la presenza degli esponenti del Rotary club adriatico Emilio Travaglini, Guido Marracino e Antonio Mucciaccio, del Rotaract di Termoli, del dirigente scolastico Concetta Rita Niro, dei docenti Vincenzo Fiorilli e Maura Crema che curano l’organizzazione e anche dei ragazzi impegnati non nella gara, ma nelle manifestazioni collaterali.
Insieme, a loro anche Oscar De Lena, che ha raccontato aneddoti dello stesso Perrotta.
E’ una competizione di alto profilo culturale che vede candidati – partecipanti provenienti dai più prestigiosi licei classici e dalle università dell’Italia e dell’Europa. In tutte le nove edizioni precedenti hanno partecipato 450 studenti liceali, di oltre 200 licei classici provenienti da tutte le 20 regioni d’Italia, nonché dall’Olanda, dalla Germania e dalla Francia.
Oltre 80 sono i Rotary Club che hanno sponsorizzato gli studenti partecipanti, offrendo loro il soggiorno a Termoli durante i giorni della gara.
Gli studenti universitari sono giunti a Termoli da 16 Università, tra le quali figurano, l’Università di Oxford (Inghilterra), l’Università di Danzica, l’Università di Poznan e l’Università di Wroclaw (Polonia); le Università Federico II di Napoli, “La Sapienza” di Roma, di Bologna, di Genova, di Milano, di Macerata, di Bari, di Messina, di Firenze, di Siena, di Perugia.


Blog Radio Gold Fabriano 09/03/2015

Rotary Club dona videoproiettore a Caffè Alzheimer di Fabriano

Il 27 febbraio sarà sicuramente una data da ricordare per l’Associazione AttivaMente. Una giornata di grandi emozioni in un clima di totale serenità, nella sala del Caffè Alzheimer gremita per l’occasione della cerimonia di consegna del Videoproiettore da parte del Rotary Club di Fabriano e della presentazione del libro “L’Azzurro dei giorni scuri” di Maria Grazia Maiorino. Presenti il Presidente del Rotary Club Fabriano Maurizio Marchegiani, Cinzia Cimarra, Presidente dell’Assoociazione AttivaMente, il Vescovo Don Giancarlo Vecerrica, l’Assessore ai Servizi Sociali il Dr. Giorgio Saitta, il Neurologo il Dr. Mario Ciappelloni, il Sociologo dell’Associazione Alma Dr Maurizio Latini e l’autrice del libro Maria Grazia Maiorino. “Il nostro Club è onorato di mettere a disposizione le proprie forze per iniziative e progetti di questo spessore che toccano uno dei temi più attuali e delicati del momento” – ha evidenziato il Presidente Maurizio Marchegiani. Grandissima la soddisfazione manifestata da Cinzia Cimarra: “Un gesto che testimonia la grande attenzione e la grande sensibilità del club verso la nostra realtà costituitasi da pochi mesi”. “Quando nasce un fiore che sa di fraternità il Vescovo deve esserci – ha dichiarato il Vescovo Giancarlo Vecerrica – sono molto lieto di questa nuova realtà, nata proprio nell’anno delle Beatitudini”. L’Assessore Giorgio Saitta ha messo in evidenza come negli ultimi anni sia cresciuta l’attenzione verso il morbo di Alzheimer, in particolare il sostegno e la formazione alle famiglie dei malati. “La Regione ha preso coscienza del forte impatto sociale della malattia – ha rivelato il Dr. Ciappelloni – e questo è un fatto significativo. Bisogna iniziare a puntare sulla formazione”. La seconda parte dell’evento prevedeva la presentazione del libro “L’Azzurro dei giorni scuri” , un romanzo – diario che affronta il delicato tema del morbo di Alzheimer, alla presenza dell’autrice Maria Grazia Maiorino, intervistata dalla giornalista Elisabetta Monti. Ad animare la lettura, con una prestazione di grande intensità, l’attrice Marzia Paoletti con l’accompagnamento musicale di Nino e Gianna Lamolinara e la “mascotte” Niccolò Oteri Di Bartolomeo. “La scrittura si è rivelata salvifica – ha dichiarato l’autrice – perché è riuscita a contenere tutte le emozioni, dalla rabbia al dolore, vissute in quel periodo”. Dopo la presentazione un dibattito interessante tra il Sociologo dell’Associazione Alma, il Dr. Maurizio Latini e l’autrice ha messo in luce i passi avanti fatti negli ultimi anni dalle strutture di accoglienza in tema di assistenza e formazione. L’evento è stato promosso da: Associazione AttivaMente, Alma, Rotary Club Fabriano, Fondazione Carifac, Fondazione Merloni, Comune di Fabriano, Made in Fabriano, con la gentile disponibilità di Ristorart , Bac (Bibite Alimentari Carni Fabriano), Pasticceria Osvaldo e Grain Cafè. L’attività del Caffè Alzheimer prosegue lunedì 9 marzo, dalle ore 15,30 alle 19,30, con l’appuntamento dedicato alla formazione questa volta con la presenza di un fisioterapista.

EM


Comunicato stampa RC Fabriano 25/02/2015

Coralmente Rotary al Teatro Gentile

Il 23 febbraio 2015 il Rotary International ha festeggiato il 110° anno della sua fondazione.
Il Rotary è una associazione di “service” ideata a Chicago nel 1905 da Paul Harris, un avvocato che, assieme ad altri tre suoi amici, organizzò un club di uomini rappresentanti le varie professioni e i vari settori di commercio per reciproci scambi di idee allo scopo di raggiungere una migliore armonia sociale.
Il Rotary conta oggi oltre 1.200.000 associati appartenenti a circa 33.000 club sparsi in 160 Paesi. I suoi scopi attuali, sulla base del motto “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, sono quelli di organizzare e di promuovere l'ideale di servizio come base di iniziative benefiche atte ad incoraggiare lo sviluppo dei rapporti interpersonali e professionali, la comprensione, la buona volontà, la pace tra i popoli. Il Rotary organizza inoltre numerose azioni a favore delle nuove generazioni.
Le sue priorità riguardano oggi l'eradicazione della poliomelite, il problema della distribuzione dell'acqua, la salute dei popoli, la fame nel mondo, l'alfabetizzazione e la cura dell'ambiente.
Tutti questi impegni sono sostenuti, sotto il profilo finanziario, dalla Rotary Foundation, entità benefica ed autonoma all'interno del Rotary.
Il Distretto 2090 del Rotary comprende le regioni italiane di Abruzzo, Marche, Molise ed Umbria e, complessivamente 65 club.
Tutti questi club hanno deciso quest'anno di realizzare, simultaneamente, una manifestazione unica capace di amplificare il messaggio del Rotary. E' nato così il progetto “Coralmente Rotary” che, domenica 22 febbraio, presso il Teatro Gentile, per il Rotary Club di Fabriano, si è concretizzato con uno splendido concerto tenuto dal coro Vox Nova, diretto dal maestro Alberto Signori, composto da 35 elementi che, con la partecipazione dell'arpista Maria Chiara Fiorucci e del flautista Andrea Biagini, ha interpretato, riportando il più vivo successo, brani di vari autori.
Il concerto si è potuto realizzare grazie al patrocinio del Comune di Fabriano, con la concessione dell'uso del Teatro, e alla collaborazione del socio rotariano Fabio Biondi, presidente del coro Vox Nova, con la gratuita esibizione dello stesso.

Bernardino Giacalone


L'Azione 02/02/2015

Era l'ombelico del mondo. Fabriano nel 1450 nella lectio magistralis di Fabio Marcelli al Rotary

Venerdì 12 dicembre si è svolta la lectio magistralis “La nascita della scuola artistica di Fabriano. Quando la memoria racconta (o dimentica)” di Fabio Marcelli, la seconda di una piccola serie che si propone di ri-scoprire e valorizzare il territorio, oltre che l’arte, la letteratura, la musica e la cultura in generale.
Per l’incontro dello scorso 12 dicembre si è invitato, su suggerimento dell’artista fabrianese Gabriele Mazzara, Fabio Marcelli, professore di storia dell’arte moderna e di storia dell’arte contemporanea all’Università degli studi di Perugia e professore di sociologia dell’arte all’accademia delle belle arti di Perugia. E’ dottore di ricerca e ricercatore confermato di storia dell’arte moderna. Autore di oltre 150 pubblicazioni di storia dell’arte dal Medioevo ai nostri giorni.
Gli ultimi studi sono stati pubblicati nel periodo 2012-2014 e si sono interessati di alcuni aspetti delle opere di Luca Signorelli, Botticelli, Perugino, Lorenzo Lotto e Bramante.
Ha relazionato in numerosi convegni e partecipato a sette progetti di ricerca riconosciuti di rilevante interesse nazionale (PRIN). E’ vicedirettore della rivista scientifica “Predella journal of visual arts” e membro del direttivo del comitato regionale Umbria dell’International Council of Museums.
Nel 1999 ha curato la mostra a Fabriano dedicata al Maestro di Campodonico e alla diffusione del linguaggio giottesco in Umbria e Marche.
In altre mostre di arte nazionale è stato membro del comitato scientifico ed è stato segretario scientifico delle sei mostre dedicate al Perugino nel 2004. Ha svolto questo ruolo anche per le Mostra “Gentile da Fabriano e l’alto rinascimento” Fabriano 2006; Pinturicchio, Perugia 2008; Pasqualino Rossi, Serra San Quirico 2009; Piermatteo d’Amelia, Amelia 2009-2010 e Luca Signorelli, Perugia 2012.
Un ospite d’onore, profondo conoscitore della storia fabrianese, studioso affermato in grado di attestare ogni teoria sull’importanza storica e artistica di una città che ha vissuto anni di benessere artistico ed economico. “La lezione proposta, intende essere un omaggio al valore della memoria e alla missione civile e culturale della storia dell’arte, nel preservarla e raccontarla.” Dice il presidente del Rotary Club Fabriano Maurizio Marchegiani che aggiunge: “Attraverso l’illustrazione di alcuni esempi di studio, molti di questi poco noti, se non alla letteratura specializzata, si offre una riflessione sull’identità civile, sociale e culturale di Fabriano- piccola capitale centro-italiana delle arti- con l’obiettivo di riannodare l’ordito di una storia luminosa alla trama della nostra memoria identitaria”.
Marcelli ha iniziato la sua lectio magistralis sottolineando quanto sia importante condividere le attività di ricerca soprattutto se i risultati degli studi accertano che il territorio dove viviamo sia ricco di storia, arte e cultura, degno quindi di essere valorizzato al massimo e motivo di orgoglio per tutti i fabrianesi.
Già Luigi Lanzi, abbate marchigiano chiamato nel 1775 alla Galleria degli Uffizi a Firenze come vicedirettore ed antiquario, parlò nel 1792 di “scuola pittorica fabrianese” come poi fece nel 1927 anche Bruno Molajoli, uno dei più importanti storici dell’arte italiani, con un saggio: “La scuola pittorica di Fabriano”. Entrambi, in epoche diverse, testimoniano il fatto che la città di Fabriano è stata culla di artisti, cresciuti in una città di un tessuto culturale, economico notevole; in una città di uno straordinario livello culturale.
Nel 1999 Fabio Marcelli ha lavorato per la mostra sul Maestro di Campodonico e questo lavoro è stato preceduto da oltre due anni di indagini archivistiche che si sono fermate allo studio del ‘400 per poi continuare nel 2012, grazie ai finanziamenti Carifac, fino allo studio dell’800.
Queste ricerche hanno portato risultati che meritano attenzione da parte di tutti i cittadini. In appendice di questa indagine c’è il grande Bruno Molajoli il fabrianese inserito tra i 150 funzionari più importanti che hanno fatto lo stato italiano, considerato all’estero uno dei più importanti museologi di tutti i tempi.
Fabio Marcelli ha rivelato tanti aneddoti e soprese riguardanti la città e il territorio: “Nel 1449-1450 Fabriano è stata l’ombelico del mondo” dice Marcelli, per circa un anno e mezzo la città ospitò il Papa Niccolò V e la sua corte. Furono gli anni della terribile peste e Fabriano, per la sua posizione, fu un ottimo rifugio, riparata dalle montagne, il suo microclima permetteva infatti di respirare aria salutare.
Ospitare la corte papale significava essere meta di cardinali, principi e godere quindi di ricchezze in un tempo di peste e povertà. La città venne infatti risistemata, il Papa chiamò un architetto di grande fama per curare l’urbanistica, Bernardo Rosselino, il più importante continuatore di Leon Battista Alberti. Rossellino anticipò a Fabriano quello che poi fece per l’urbanistica di Pienza; è lui che progettò la piazza di Fabriano, espressione di un grande pensiero rinascimentale; il Papa chiese a Rossellino di risistemare la piazza con il sistema degli archi, l’architetto creò inoltre un cono prospettico all’inverso e formò la famosa quinta scenica che ancora oggi ammiriamo.
Un’altra particolarità della nostra piazza è la chiesa di San Francesco che è un unicum in quanto è l’unica chiesa francescana costruita sulla piazza principale della città, fatto che va a testimoniare il potere di questo ordine clericale che si poteva permettere a Fabriano di costruire una chiesa al posto della cattedrale.
Di importanza e bellezza straordinaria sono gli affreschi sotto il voltone: quattordici-quindici frammenti raccontano cinque stagioni delle città, restaurati nel 1892 da Pecorelli, meritano cura ed attenzione da parte delle istituzioni.
Che dire poi della intricata storia della cattedrale di San Venanzio: l’intera comunità fabrianese tra fine ‘500 e inizio ‘600 volle rinnovare la chiesa matrice della città per non dipendere più dal vescovado di Camerino. Fu proprio un’intera comunità a chiamare, per progettare una chiesa importante e maestosa, Muzio Oddi, un architetto famosissimo che stava portando avanti il cantiere della Basilica della Santa Casa di Loreto: Fabriano ottenne così, nel 1728, l’elevazione della città a diocesi. Fu un percorso travagliato che vide perfino la carcerazione di Oddi e la prosecuzione del progetto da parte dei capo mastri. Ci sono poi tanti altri episodi della lunga storia della meravigliosa cattedrale dove lavorarono artisti del calibro di Allegretto Nuzi.
Il professor Marcelli ha inoltre parlato della bellissima stagione che Fabriano visse tra il 1909 e il 1929-1930. Questi furono gli anni in cui i protagonisti della scena culturale, sociale ed economica “riscoprirono” Fabriano facendo tanti restauri; proprio in questo periodo furono scoperte le cappelle gotiche. Importante protagonista, meritevole di un’enorme attenzione fu Bruno Molajoli, grande studioso di Gentile da Fabriano. In questi anni si creò un forte legame tra lo storico dell’arte Molajoli e Titta Miliani, uomo politico illuminato, industriale umanista fabrianese; i due si impegnarono per valorizzare la figura di Gentile da Fabriano e la città di Fabriano ed affermarono con orgoglio la grandezza della scuola pittorica fabrianese e della città.
“Spero si arrivi ad avere una maggiore consapevolezza dell’importanza di questa città e che ci siano sempre le possibilità per valorizzare il territorio” afferma Fabio Marcelli.
Ogni fabrianese si deve sentire onorato di vivere in una città di una notevole importanza, solo se si crede in Fabriano la città può emergere culturalmente e può diventare una vera meta turistica, ma se non c’è consapevolezza e volontà di accudire e sostenere la città da parte della politica locale e dei cittadini, non si riuscirà a lanciare nel turismo una città con una grande storia e con grandi potenzialità.

Francesca Agostinelli


L'Azione 12/12/2014

C'è una Venere in Grotta

Venerdì 14 novembre si è svolta una lectio magistralis sulla Venere di Frasassi, la statuetta trovata nel 2007 nelle Grotte di Frasassi.

Si è svolta venerdì 14 novembre all’Hotel Janus di Fabriano una lectio magistralis su una statua di rilevanza eccezionale trovata nelle Grotte di Frasassi chiamata appunto “Venere di Frasassi” risalente a 20 mila anni fa, al periodo del Paleolitico superiore. L’incontro è stato organizzato dal Rotary Club di Fabriano che da sempre sostiene attività di beneficenza e culturali volte al recupero ed alla valorizzazione di beni artistici e culturali. L’impegno del Rotary è costante; i soci collaborano per cercare di risolvere alcuni dei problemi più drammatici della società che riguardano diversi settori, tra cui quello sanitario e quello formativo in quanto sostengono l’istruzione e aiutano a sviluppare l’economia locale grazie anche ad eventi culturali incentrati su progetti e conferenze.
La lectio magistralis sulla “Venere di Frasassi” dello scorso 14 novembre costituisce un’ enorme importanza per il territorio fabrianese, marchigiano ed italiano. Questa piccola statua deve essere motivo di orgoglio da parte di tutto il territorio marchigiano ed è fondamentale che le informazioni vengano diffuse a tutti anche e soprattutto tramite conferenze pubbliche affinchè ogni cittadino sia consapevole di vivere in un territorio intriso di arte e cultura e si assuma la responsabilità di diffondere, trasmettere e condividere il sapere.
L’attività del Rotary club Fabriano è quindi uno stimolo importante per il territorio che ha il dovere di impegnarsi ad organizzare maggiori attività di valorizzazione culturale.
Il presidente dell’associazione Rotary club Fabriano, Maurizio Marchegiani ha presentato la bellissima serata introducendo la lezione della dottoressa Mara Silvestrini, Funzionario Archeologico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche.
La dottoressa Silvestrini, con le sue competenze, ha spiegato al pubblico il valore della statua ripercorrendo la sua scoperta ed illustrando i risultati di anni di studio su un reperto che ha un valore inestimabile. Anche la rivista National Geographic pubblicata in moltissimi paesi del mondo ha dedicato attenzione alla “Venere di Frasassi”; in un’edizione del 1 dicembre 2011 si trova infatti un articolo in cui si legge: “La statuetta ritrovata nella Grotta di Frasassi è una delle più antiche testimonianze artistiche del territorio italiano.”
La Venere di Frasassi ha coinvolto molti studiosi delle Università di Roma, Siena e Ferrara guidati proprio dalla dottoressa Mara Silvestrini che durante la conferenza ha manifestato coinvolgimento emotivo e passione nei confronti di uno studio intenso su cui si è cimentata personalmente lavorando seriamente e con dedizione.
E’ importante sapere che i risultati dello studio della Venere sono stati presentati all’ultimo Congresso IFRAO (International Federation of Rock Art Organization) che si è tenuto in Francia, a Tarascon-sur-Ariège, nel settembre 2010.
La statua è di piccole dimensioni, è alta infatti 8,7 cm, larga 2,7 cm e profonda 3,6 cm ed è stata trovata casualmente nel 2007 da Sandro Polzinetti, speleologo e fotografo naturalista. La statuetta, realizzata in stalattite rientra per stile e proporzioni nella tipologia delle veneri del Gravettiano, un periodo che inizia circa 28 mila anni fa e termina 20 mila anni fa. Il significato di queste statuette non è del tutto chiaro, probabilmente venivano utilizzate come amuleti o idoli in rituali magico-religiosi collegati al culto della fecondità.
La Venere di Frasassi venne ritrovata proprio all’interno della cavità omonima, alla base di una parete costituita da sedimenti che si sono depositati durante il Pleistocene superiore.  I livelli superiori che chiudono la sequenza sono caratterizzati da vere e proprie colate di calcite, deposte in seguito al progressivo miglioramento climatico iniziato circa 11 mila anni fa, cioè all’inizio dell’Olocene. L’unico livello che conserva tracce di presenza umana è il livello 3, che giace al di sotto degli strati olocenici. Secondo gli archeologi, molto probabilmente è proprio da questo livello che proviene la statuetta.
La gola di Frasassi ha rivestito nella più remota antichità un punto di riferimento culturale e simbolico non solo per le comunità locali, ma in periodi come l'età del bronzo, (2.000 a.c.)anche per le popolazioni transappenniniche. E' ormai in letteratura la frequentazione per scopi culturali e non solo delle varie grotte del comprensorio, facendone un'area dal significato quasi magico per le culture del tempo: pensiamo al valore universale che nell'antichità avevano le acque, tanto più quelle risorgive come quelle prossime a San Vittore.
La Venere di Frasassi è una figura femminile dalle forme generose, nell’atteggiamento inconsueto di piegare in avanti gli avambracci con le mani congiunte. Il ventre è prominente ciò è un chiaro segno che la figura femminile raffigurata è in gravidanza. La donna in quanto procreatrice era sicuramente degna di essere divinizzata in quanto simbolo della fertilità, della procreazione. La fertilità umana non era automaticamente messa in relazione con il rapporto fisico uomo-donna e dunque la figura femminile veniva idealizzata, divinizzata perchè in grado di procreare da sola; tale considerazione spiega l’assenza di statuette, amuleti che rappresentano figure maschili.
Non si deve inoltre pensare che la vita quotidiana di ogni persona si svolgeva dentro le grotte; gli uomini vivevano fuori di esse, dentro le grotte avvenivano i riti religiosi.
Accanto alla Venere di Frasassi, realizzata su stalattite, sono presenti altre Veneri nel territorio marchigiano come la Venere di Tolentino, incisa su ciottolo, la Venere di Fano, scolpita in pietra verde e tre statuette femminili in terracotta provenienti da Ripabianca di Monterado.
La presenza di questi reperti archeologici, come si può immaginare, rappresenta un fenomeno pressoché eccezionale considerando infatti che spesso la natura di queste statue è deperibile. Bisogna dunque fare tesoro di questi incredibili ritrovamenti e diffondere le informazioni pubblicizzando il territorio e tutte le risorse culturali che esso offre affichè si comprenda appieno il valore dei beni artistici-culturali del territorio marchigiano. Solo l’informazione può rendere merito a ritrovamenti e studi della portata di questa statua in un territorio che non smette mai di scoprire nuove ricchezze storiche, artistiche, culturali.
Dopo il successo di questo incontro, il Rotary club di Fabriano sta lavorando per organizzare nuove conferenze su argomenti riguardanti l’arte, la musica ed altri ambiti per continuare un percorso iniziato con l’archeologia, l’antichità, l’uomo e le sue origini.

Francesca Agostinelli


News online 24/11/2014

Orizzonte Fabriano 2

Presentati venerdì 21 novembre, presso l’Oratorio della Carità,i risultati dell’indagine “Orizzonte Fabriano 2”, rapporto di ricerca relativo all’analisi delle problematiche e dei fabbisogni delle imprese del comprensorio fabrianese. Il progetto, voluto dalla Fondazione Carifac, da Confindustria Ancona, Rotary Club Fabriano e finanziato dalla Regione Marche, si svolge in collaborazione con CNA Ancona, Confartigianato Ancona e Facoltà di Economia “G. Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche. Ad illustrarlo nel dettaglio il Docente di Marketing dell’Università Politecnica delle Marche, Gabriele Micozzi, responsabile dell’indagine.
Presenti al convegno il Presidente della Fondazione Carifac Guido Papiri, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, il Presidente di Confindustria Ancona Claudio Schiavoni, Maurizio Marchegiani Presidente del Rotary Club Fabriano, l’Assessore alla Formazione e Istruzione della Regione Marche Marco Luchetti, Morgan Clementi Presidente Comitato Fabrianese di Confindustria Ancona, Sandro Tiberi Presidente Confartigianato Fabriano, Mauro Cucco Presidente CNA Fabriano.
Per la Fondazione Carifac tale progetto, incentrato sull’analisi dello scenario economico, rappresenta la seconda fase di un più ampio lavoro, inizia nel mese di Dicembre 2011 con la collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche , attraverso una convenzione con il Dipartimento di Management della Facoltà di Economia, finalizzata alla realizzazione di un “Osservatorio socio-economico” volto ad organizzare ed implementare un sistema “non sporadico” di analisi e di valutazione delle “informazioni” e delle conoscenze relative al comprensorio di interesse della Fondazione, comprendente i comuni di Arcevia, Cerreto D’Esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Monte Roberto, San Paolo di Jesi, Sassoferrato, Staffolo, Serra San Quirico, Maiolati Spontini. In particolar modo Confindustria Ancona ha realizzato nel 2010 un’importante indagine dal titolo “Orizzonte Fabriano”, incentrata sul tessuto imprenditoriale fabrianese. Ma la grande crisi economica degli ultimi anni e le difficoltà attraversate del settore dell’elettrodomestico hanno reso necessaria una nuova analisi, ancora più complessa. Il nuovo studio finalizzato alla mappatura delle attività produttive, dei fabbisogni professionali e tecnologici delle aziende, dei territori d’eccellenza e della connessione con i cambiamenti sociali, fornisce una “fotografia ragionata” del territorio, al fine di comprendere le evoluzioni in atto, di cogliere le trasformazioni dei bacini d’imprenditorialità, di individuare localizzazioni, cluster produttivi e modelli d’integrazione che possano potenzialmente fungere da volano per lo sviluppo dell’economia territoriale.
Al fine di favorire la conoscenza dei comportamenti virtuosi e, conseguentemente, l’attrazione di possibili investimenti in loco, anche attraverso processi aggregativi e di rete tra imprese, l’indagine si è posta l’obiettivo di individuare le imprese del territorio che negli ultimi anni si sono differenziate, riuscendo ad ottenere ragguardevoli risultati in termini non solo di crescita delle vendite, ma anche di redditività operativa e solidità finanziaria. Aziende che hanno saputo trasformare la minaccia in opportunità e che si sono contraddistinte per i seguenti fattori: introduzione sul mercato di prodotti innovativi; politiche di contenimento dei costi ed aumento della produttività; capacità di raggiungere dimensioni internazionali tale da competere con gli altri grandi operatori; rafforzamento delle competenze specialistiche e qualificate; upgrading dell’offerta; potenziamento di tutte le attività ad alto valore aggiunto che tendono a premiare le elevate competenze interne; ottimizzazione della rete vendita.
“E’ impossibile individuare un solo Orizzonte Fabriano comune a tutti –ha affermato il Prof. Micozzi – gli orizzonti emersi sono molteplici e diversi tra loro. L’indagine evidenzia dicotomie nelle scelte innovative, strategiche, logistiche e nelle posizioni delle imprese assunte nel mercato”.
101 le aziende del territorio intervistate. Dall’analisi del modello economico territoriale sono emersi tre interessanti “macro –atteggiamenti “ dominanti. Il primo riguarda le aziende propositive (circa il 55% del totale del campione) imprese attive, consapevoli di essere in un mercato che continuamente cambia, cresce, si evolve ed amplia i propri confini. Il secondo macro atteggiamento è rappresentato dalle aziende passive (circa il 28% del totale) realtà che non considerano la propensione al miglioramento continuo una leva strategica fondamentale per la crescita. Il terzo, invece, è costituito dalle aziende negative (circa il 17%) ancorate al passato, con la convinzione che l’innovazione sia un’attività secondaria, non indispensabile, non necessaria.
Negli ultimi cinque anni solamente il 28% delle imprese ha introdotto innovazioni radicali, anche se con un notevole incremento rispetto al 2010 (20%).
Altro dato interessante riguarda l’area vendite: la tendenza generale è quella di mantenere il mercato locale, incrementandolo e rafforzandolo e, allo stesso tempo, di allargare i propri confini commerciali anche al resto d’Italia e soprattutto all’Europa (28% nel primo caso e 30% nel secondo). Solo una piccola percentuale (22%) ha come orizzonte delle vendite il mercato extra europeo.
Infine il 57% delle aziende ha affermato di non sviluppare collaborazioni commerciali con altre imprese e quelle che hanno tentato sono andate incontro ad enormi difficoltà a causa dell’individualismo delle realtà locali. Il restante 43% invece vede le reti d’impresa come un possibile strumento per affrontare e provare a superare l’attuale crisi economica.
La ricerca Orizzonte Fabriano 2 ha così evidenziato come i fattori quali la predisposizione al cambiamento e all’innovazione, la ricerca di metodi alternativi, la tensione al progresso e al problem solving, l’organizzazione just in time, la valorizzazione del made in Italy e, in particolare, del made in Fabriano, rappresentano leve strategiche per superare l’attuale periodo di crisi.
“Ci auguriamo che queste forze combinate riducano le tensioni e le recriminazioni e facciano convergere l’energia dispersa verso la creazione di un modello futuro. Dosi di eroica progettualità necessitano all’orizzonte” – ha concluso Micozzi.

Elisabetta Monti


Comunicato stampa del RC Fabriano 11/11/2014

Lectio Magistralis della Dott.ssa Mara Silvestrini: “La Venere di Frasassi"”

La Venere di Frasassi è una statuetta di calcite (materiale costitutivo delle stalattiti e stalagmiti), alta poco più di 8 cm. e del peso di circa 66 gr, rinvenuta per caso da un visitatore in una delle grotte della gola di Frasassi.
Il materiale di cui è costituita testimonia la provenienza autoctona del frammento.
Essa rappresenta un rinvenimento eccezionale, se non il più eccezionale nell'ambito dell'archeologia preistorica marchigiana, sia per la rarità di tali tipi di reperti, che per il luogo del rinvenimento.
La statuetta è databile al periodo Gravettiano (20.000 anni a.c.) e nel contesto della tipologia di statuette italiane ed europee di tale periodo alle quali è assimilabile per forma e dimensioni, è unica. Le parti più curate sono il busto, il ventre, l'addome.
Il ventre prominente suggerisce un riferimento alla gravidanza. Del tutto singolare poi la postura delle braccia.
La gola di Frasassi ha rivestito nella più remota antichità un punto di riferimento culturale e simbolico non solo per le comunità locali, ma in periodi come l'età del bronzo, (2.000 a.c.)anche per le popolazioni transappenniniche. E' ormai in letteratura la frequentazione per scopi culturali e non solo delle varie grotte del comprensorio, facendone un'area dal significato quasi magico per le culture del tempo: pensiamo al valore universale che nell'antichità avevano le acque, tanto più quelle risorgive come quelle prossime a San Vittore.


La dott.ssa Mara Silvestrini,

Funzionario Archeologo del Ministero per i Beni e le Attività Cultutrali presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche è stata responsabile dei territori di numerosi Comuni; Direttore del Museo Archeologico Nazionale delle Marche; del Museo Archeologico Statale di Arcevia; del Museo Archeologico Statale di Cingoli. Ha diretto numerose importanti campagne di scavi archeologici nelle Marche. Ha curato l'allestimento di numerosi Musei civici nel territorio marchigiano ed organizzato diverse mostre archeologiche, tra le quali “Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica”.
Autrice di numerose pubblicazioni e relatrice a convegni e seminari in Italia e all'estero, si occupa principalmente di pre-protostoria.


Comunicato stampa RC Fabriano 22/10/2014

Studiare (e non solo) per un anno all'estero con il Rotary Club

Vivere per un anno all’estero o ospitare per un anno un ragazzo straniero a casa propria è oggi un’esperienza possibile, anche a Fabriano. Il Rotary Club della nostra città ha riattivato già da quattro anni il RIYE, Rotary International Youth Exchange, un programma internazionale dedicato allo scambio tra i giovani appartenenti a paesi, culture e lingue diverse.
Lo scopo principale del programma è, sin dalle sue origini, quello di diffondere la pace nel mondo attraverso lo scambio di culture e la conoscenza di popoli anche molto lontani. Oggi questa esperienza, presente a Fabriano già trenta anni fa, è in piena attualità con i tempi, in grado di affiancare alla dimensione etica un arricchimento personale e accademico quali la padronanza di una seconda lingua, la possibilità di conseguire il diploma di studi in una scuola straniera, la dimensione culturale e di confronto con la diversità ovvero la grande possibilità di vivere esperienze con importanti ricadute sulla vita personale e sul futuro curriculare del giovane.
In queste settimane, al fine di illustrare questa meravigliosa opportunità ancora poco nota, il Rotary Club di Fabriano ha contattato gli Istituti Scolastici della città e, in accordo con i Dirigenti e i docenti di lingua –sempre sensibili all’argomento- ha fissato incontri di presentazione del programma dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e alle famiglie interessate. Gli incontri saranno tre: lunedì 27 ottobre ore 18,00 presso la sede del Liceo Classico “Francesco Stelluti”, mercoledì 29 ottobre ore 9,30 presso l’Istituto Agrario “Vivarelli” e venerdì 31 ottobre ore 11,00 presso il Liceo Scientifico “V. Volterra”.
Oggi, nel mondo, sono più di 8.000 gli studenti che si recano all’estero in 80 paesi ospitanti sotto gli auspici del Rotary Club. I paesi sono tra i più diversi: Stati Uniti d’America, Canada e Messico, ma anche Turchia, Brasile, Taiwan, Filippine, Thailandia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Finlandia, Australia, Portogallo, Colombia o Israele, e tanti altri. Attualmente Fabriano sta ospitando un ragazzo proveniente da Taiwan, frequentante il Liceo Classico, mentre una giovane concittadina sta vivendo analoga esperienza negli USA e per l’esattezza nello Utah.
Lo scambio giovani è volto a dare un’opportunità unica ai ragazzi che, selezionati con criteri legati alla motivazione e al merito scolastico, potranno frequentare la classe quarta della Scuola Secondaria di Secondo Grado all’estero.
Il programma rientra in uno dei tanti servizi che il Rotary Club rende alla comunità e in questo senso è gestito con spirito puramente volontaristico e comporta, per gli interessati, costi particolarmente contenuti e legati esclusivamente alle spese di gestione della domanda di ammissione.
Per informazioni si può contattare anche l’indirizzo ufficiale del Rotary Club, Sottocommissione Scambio giovani “rye.rcfabriano.secretary@gmail.com“.


Comunicato stampa del RC Fabriano 14/10/2014

Da Giotto a Gentile con il Rotary

Quattro Rotary Club della provincia di Ancona e precisamente Altavallesina Grottefrasassi, Fabriano, Jesi e Senigallia, quest'anno coordinati dall'Assistente del Governatore Siro Tordi, hanno organizzato una riunione interclub per visitare la mostra “Da Giotto a Gentile” che si sta tenendo, con un grande successo di pubblico, a Fabriano.
L'appuntamento era per il pomeriggio di sabato 11 ottobre quando i 150 convenuti si sono ritrovati al Teatro Gentile per assistere alla presentazione della mostra tenuta dal curatore Prof. Stefano Papetti, rotariano del Club di Fermo, che con la sua consueta abilità oratoria ha invogliato ancora di più i presenti a visitare la mostra.
La visita è stata accompagnata da guide preparate e molto professionali che hanno spiegato nei minimi dettagli le opere pittoriche e le sculture lignee del due e trecento ospitate nei locali della Pinacoteca Civica fabrianese e nelle chiese di San Venanzio e San Domenico.
L'interclub si è concluso con la conviviale organizzata presso lo Janus Hotel Fabriano, dove i presidenti dei quattro Club hanno manifestato tutto il loro entusiasmo per la bella serata trascorsa insieme. E' infatti il tema dell'amicizia uno dei capisaldi su cui si fonda l'attività dei Rotary Club, una attività volta al servizio per il bene comune, che senza amicizia tra i soci non porterebbe sicuramente ai risultati di livello da sempre raggiunti.


Comunicato stampa del RC Fabriano 14/10/2014

Borse di Studio “Abramo Galassi”

Si è svolta lunedì 13 ottobre presso la sala convegni dello Janus Hotel Fabriano, la consegna delle borse di studio donate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e di quelle intitolate alla memoria del socio Prof. Abramo Galassi da parte del Rotary Club Fabriano e della famiglia Galassi stessa a giovani meritevoli di tutti gli anni delle scuole medie superiori della città, per un totale di 37 assegnazioni.
La serata è stata aperta dal presidente della Fondazione Carifac, Dott. Guido Papiri, che ha ricordato agli studenti, genitori e dirigenti scolastici presenti l'importanza dello studio, attività oggi più che mai necessaria per uscire dal momento sfavorevole che sta attraversando la società italiana. Argomento ripreso dal Dott. Maurizio Marchegiani, presidente del Rotary Club Fabriano, che ha posto l'accento sulla necessità di essere protagonisti del proprio futuro proseguendo i brillanti risultati conseguiti nella scuola media superiore anche nella futura formazione universitaria.
Il saluto finale è spettato al Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, che ha citato il filosofo latino Seneca, che sollecitava gli studenti a seguire i migliori e a diventare i migliori, a loro volta, per essere seguiti dagli altri. Un modo efficace per ricordare che con i personalismi e con l'individualismo non si raggiungono i grandi risultati possibili solo con la condivisione del proprio lavoro. Un grande in bocca al lupo, quindi, ai nostri giovani per il proseguo degli studi e per una carriera universitaria che auguriamo possa essere motivo di grande soddisfazione per tutti loro.


Comunicato stampa del RC Fabriano 01/10/2014

Riunione con la Comunità Locale

Si è tenuta venerdì 26 settembre la consueta riunione annuale del Rotary Club Fabriano in cui si riassumono i progetti svolti a favore della Comunità Locale.
Una folta rappresentanza di ospiti facenti parte delle istituzioni e delle associazioni sono intevenuti per portare la propria testimonianza di quanto realizzato insieme nell'anno sociale 2013-2014 sotto la presidenza di Graziella Pacelli.
Il nuovo Presidente del Club per l'anno 2014-2015, Maurizio Marchegiani, dopo un breve saluto iniziale ha ceduto la parola a Barbara Pallucca, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Fabriano, che ha sottolineato come la stretta colaborazione tra enti pubblici e associazioni private può portare a risultati altrimenti impensabili, come per esempio al restauro del Polittico “Madonna con Bambino e Santi” di Allegretto Nuzi, alla installazione della rete internet wireless tra i complessi San Domenico e San Benedetto e alla conferenza del Rabbino Capo della comunità ebraica di Roma Dott. Di Segni.
E' toccato quindi al Presidente della Fondazione Carifac, Guido Papiri, ricordare le principali attività svolte insieme, come l'assegnazione delle Borse di Studio “Abramo Galassi” a ragazzi meritevoli delle scuole superiori fabrianesi e il corso per l'utilizzo dei defibrillatori ad oltre 100 persone del corpo scolastico di tutte le scuole della città (progetto questo che ha visto la partecipazione anche dell'altra associazione “service” di Fabriano, il Lions Club).
Altre testimonianze di riconoscimento per l'opera svolta dal Rotary Club Fabriano sono arrivate dal Dirigente Scolastico Francesco Maria Orsolini, a nome di tutte le scuole superiori della città, da Anna Massinissa di InArte, da Roberta Mancini della Società Ginnastica Fabriano-Cerreto, dal past president del Lions Club Fabriano Alfredo Della Penna e da Alessandra Bartoccetti e Federico Ferretti, i ragazzi che, grazie al progetto Scambio Giovani, hanno avuto l'opportunità di trascorrere un anno di studio negli Stati Uniti ospiti del Rotary.
Il Presidente Marchegiani ha anche voluto ricordare il Rotary Campus Marche, che ogni anno ospita per una settimana di vacanza a Porto Potenza Picena cento ragazzi diversamente abili (quattro dei quali dalla nostra città) ed altrettanti famigliari accompagnatori.
Momento importantissimo a conclusione dell'incontro è stata l'assegnazione della massima onorificenza rotariana - il Paul Harris Fellow - alla benemerita Scuola di Musica Bartolomeo Barbarino che da oltre 30 anni forma la sensibilità artistica di tanti ragazzi fabrianesi.
A ritirare l'attestato è stato chiamato il Maestro Lorenzo Sbaffi, membro del direttivo della scuola e stimatissimo Direttore d'Orchestra, che ha speso parole di ringraziamento per il prestigioso riconoscimento ricevuto.
Al “suono della campana” che concludeva la serata, il Presidente Marchegiani ha dato appuntamento alla fine di giugno 2015, quando si renderà conto di quanto fatto dal Club nel corrente anno sociale.


Testate varie 02/06/2014

Il polittico restaurato di Allegretto Nuzi torna in Pinacoteca.

Restaurato da Lucia Biondi, fabrianese, considerata un’esperta del settore di fama nazionale e internazionale, dopo un’assenza di cinque mesi, il polittico “Madonna con il Bambino e Santi”, capolavoro di Allegretto Nuzi, torna nel museo che lo ospita, la Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”.
“Un evento di enorme significato” ha commentato il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, in apertura di conferenza stampa dedicata al recupero di questo polittico, dipinto in origine per S. Maria d’Appennino, abbazia benedettina nei pressi di Cancelli di Fabriano, piccola ma così importante nel Medio Evo da ingaggiare artisti importanti come il Maestro di Campodonico e, appunto, Allegretto.
“Con la perdita di prestigio dell’edificio di culto, l’opera” è stato ricordato “fu portata a Fabriano nel Capitolo della Cattedrale, da dove passò alla Pinacoteca Civica, negli anni tra il 1911 e il 1913. Nel corso di queste vicende il dipinto deve aver sofferto gravemente per il contatto con l’acqua nella zona inferiore, dove si erano formate ampie cadute di colore e si era perduto il listello orizzontale della cornice argentata – e ancora - sulla superficie pittorica inoltre si erano accumulati materiali l’effetto di attutire la brillantezza delle stesure pittoriche e appiattire i valori plastici della composizione. L’ultimo restauro documentato – altra sottolineatura fatta - risale al 1950, mentre in seguito, precisamente nel 1994, il polittico è stato sottoposto solo a una rapida manutenzione. L’odierno restauro – è stato spiegato - ha permesso quindi di revisionare i vecchi interventi e proporre una nuova lettura dell’opera. Il minuzioso intervento di pulitura, condotto con mezzi non dannosi per la pittura originale, seguito da un attento restauro pittorico, ha, infatti, restituito al dipinto trasparenza e luminosità, facendo risaltare la tecnica impiegata dall’artista, basata sull’uso di pigmenti brillanti e preziosi, tra cui l’azzurrite e sulla ricchezza di decorazioni dorate e argentate. Contemporaneamente all’intervento sulla superficie pittorica anche la struttura lignea è stata sottoposta a un’accurata revisione, soprattutto per rimediare alla fenditura da ritiro del legno che percorreva il pannello centrale con la Vergine in tutta la sua lunghezza. Il doppio intervento, conservativo ed estetico, con tutte le fasi del lavoro condotte con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, ha permesso pertanto di recuperare per intero il livello di leggibilità di una “pagina” tanto rappresentativa della storia locale”.
“Pagina, tanto rappresentativa della storia locale – ha incalzato il primo cittadino - che ci permette di restituire un capolavoro alla pubblica fruizione, tanto che dal 13 al 24 giugno, tutti avranno la possibilità di ammirarlo nel suo antico splendore. Dire grazie ad un’impresa che ha sostenuto il costo del restauro (la Diatech Pharmacogenetics presieduta da Fabio Biondi), al Rotary e alla Diocesi per la collaborazione è forse riduttivo, ma ritengo che sia la formula migliore, senza infingimenti e più diretta per dare il giusto valore a quest’azione portata a compimento: del resto la speranza, di cui Fabriano a tanto bisogno, è fatta di concretezza”. Da quest’ultimo concetto è iniziato l’intervento della presidente, Graziella Pacelli “Il Rotary Club Fabriano ha il piacere di condividere con tutta la cittadinanza questo importante evento al quale parteciperà, tra gli altri, lo storico dell’arte dell’Università di Firenze professor Andrea De Marchi, uno dei massimi esperti della pittura medioevale. Il progetto, tra i più impegnativi realizzati nell'anno rotariano 2013/2014, si è reso possibile grazie alla sinergia tra i diversi soggetti partecipanti: la Diocesi di Fabriano-Matelica proprietari dell'opera, il Comune di Fabriano che da oltre un secolo la ospita nella Pinacoteca Civica e, soprattutto, la Diatech Pharmacogenetics Srl che ha finanziato l'ambiziosa operazione, oltre, naturalmente, al nostro Club Fabriano che ha fortemente creduto nella possibilità di realizzare questo importante progetto a favore del rilancio della Pinacoteca cittadina”. Altro elemento da puntualizzare è l’'appuntamento aperto al pubblico per la cerimonia di riconsegna dell'opera, previsto per venerdì 13 giugno 2014 alle ore 18,00 presso la Pinacoteca “Bruno Molajoli” di Fabriano, con la presenza tra gli altri della restauratrice e del professor De Marchi.
“Oggi” ha postillato Biondi, al vertice della Diatech Pharmacogenetics Srl “arriva la testimonianza di come una comunità, dove il momento economico e sociale è pesantissimo, se viaggia con una precisa visione d’intenti, c’è la può fare. Per noi è una soddisfazione grandissima, aver permesso il pieno recupero di una delle opere migliori che abbiamo in città. Questo, credo, sia motivo di giubilo perché oltre alla grande opportunità di poter godere della fruizione dell’opera, la nostra città si arricchisce di un ulteriore motivo di speranza, giacchè intorno al polittico si può creare un percorso artistico di grande levatura da presentare come ulteriore, quanto speciale biglietto da vista”.
In chiusura di conferenza stampa Don Giancarlo Vecerrica, dopo aver evidenziato “non si deve mai dimenticare la sacralità del polittico della Madonna con il Bambino e Santi, che è parte integrante di un patrimonio della chiesa posto a disposizione della collettività. La storia di Fabriano è ricca di arte e di fede e la chiesa né è custode ma le opere sono nate per essere ammirate e pertanto la oramai decennale collaborazione con la Pinocateca, ha prodotto questi risultati ed è la prova di quanto si può fare insieme, per rilanciare non soltanto Fabriano ma anche il suo comprensorio”.

Daniele Gattucci


L'Azione 03/03/2014

Creatività senza tempo

“Creatività senza tempo” è il titolo di un’interessante iniziativa organizzata dai ragazzi del Rotaract club di Fabriano. Per l’anno sociale 2013-2014 il club fabrianese, guidato dalla presidente Giorgia Maracchini, si è impegnato per attuare un progetto, sul proprio territorio, che ha preso il via sabato 15 febbraio e che si concluderà alla fine del mese di maggio. “Creatività senza tempo” è un vero e proprio laboratorio artistico, che si svolge ogni due settimane presso la Casa di Riposo “Vittorio Emanuele II” di Fabriano. L’attività coinvolge alcuni ospiti dell’istituto, che, con i ragazzi del Rotaract e sotto la supervisione della responsabile e dell’animatrice della casa di riposo, Carla Palmieri e Manuela Santini, si dedicheranno a varie tecniche artistiche, una per ogni incontro, dal disegno con i pennarelli alla tempera su tela. Con loro un insegnante d’eccezione, il maestro Roberto Moschini, noto artista fabrianese, che, con grande entusiasmo, si è prestato a partecipare al progetto. A dare il proprio fondamentale contributo, infine, sono i bambini, di età compresa tra i tre e i cinque anni, di una classe della Scuola dell’Infanzia “Don Petruio” (Istituito Comprensivo Aldo Moro di Fabriano), che sono stati coinvolti grazie all’impegno delle loro insegnanti, le signore Brunella Perini e Giuseppina Trappolini, anche loro presenti durante l’attività. Ai vari incontri partecipano ogni volta sei bambini accompagnati dai genitori; i piccoli artisti, con la loro allegria e spontaneità, disegnano e dipingono accanto a una decina di ospiti della casa di riposo, che diventano artisti loro stessi. L’attività, della durata di circa tre mesi, si concluderà con una mostra dei lavori realizzati e con un’asta grazie alla quale si potranno ricavare fondi per l’acquisto di macchinari utili alla casa di riposo. Alcuni quadri, inoltre, verranno donati al reparto Hospice dell’ospedale “Engles Profili” di Fabriano.
Il primo incontro del 15 febbraio è stato un successo: il pittore Moschini, dopo un breve saluto ai suoi allievi, grandi e piccoli, ha fatto appendere al muro un grande cartellone bianco e, con i pennarelli, vi ha disegnato sopra un’enorme farfalla colorata, che vola illuminata da un sole sorridente. A quel punto ha chiesto a tutti di realizzare sui fogli a disposizione tante altre farfalle, da ritagliare e attaccare sul cartellone. Hanno cominciato i bambini, subito entusiasti, che facevano a gara per realizzare la farfalla più bella e colorata. Poi, accanto al maestro Moschini, è stata la signora Giulia, per tutti Giulietta, a prendere in mano un colore e a disegnare la sua farfalla variopinta. Infine, più timidamente, aiutate dai ragazzi del Rotaract, hanno creato la loro opera d’arte anche tutte le altre artiste, le signore Adriana, Teresa, Assunta, Pasqualina, Maria e Ines. Tra una farfalla e l’altra le simpatiche nonne raccontavano ai ragazzi la loro storia, la loro vita, scherzavano con i bambini e, cosa in assoluto più importante, sorridevano. A fine attività una di loro ha salutato il maestro Moschini con queste parole: “Grazie, ci ha tenuto tanto allegri!”. La soddisfazione più grande, il regalo più bello, per i ragazzi che hanno ideato il progetto e per tutti coloro che vi hanno partecipato.

Arianna Bardelli


Comunicato stampa RC Fabriano 10/02/2014

“Il Valore della Memoria”, incontro con il Rabbino Capo di Roma

Il 28 Gennaio scorso, nel pieno periodo in cui si celebrano le giornate dedicate al ricordo della “Shoah”, il Rotary Club di Fabriano ha fortemente voluto organizzare, presso il Ridotto del Teatro Gentile, un incontro, aperto al pubblico, sul “Valore della Memoria” con la partecipazione del Dott. Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma che non è mancato a Fabriano all’invito del Rotary nonostante il periodo ricchissimo di impegni per una così alta autorità.
Questo incontro ha costituito, senza ombra di dubbio, un appuntamento di enorme importanza perché uno degli obiettivi fondamentali del Rotary International è quello di promuovere i più alti valori morali, la tolleranza e la pace nel mondo ed anche e soprattutto per merito della versatilità e dell’autorevolezza del Dott. Di Segni, di professione medico chirurgo specialista in Radiologia, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata di Roma e, dal 2001, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma e, dal 2010, Vice Presidente della Conferenza Rabbinica Europea.
Nell’ambito della sua intensa attività rabbinica, il Dott. Di Segni ha scritto numerosi libri ed una ragguardevole quantità di pubblicazioni in riviste specializzate, fra l’altro, su temi di letteratura talmudica, sui rapporti fra Ebraismo e Cristianesimo, sulla cultura ebraica e sulle regole alimentari ebraiche.
Da un tale impegno, combinato fra il campo medico e quello rabbinico, è scaturito inevitabilmente un interesse specifico per la Bioetica come area di interazione fra le attività; in questo altro campo le pubblicazioni del Dott. Di Segni risultano particolarmente numerose e del più vivo interesse.
Frequenti anche i suoi interventi in trasmissioni sia radiofoniche che televisive.
Nel pomeriggio del 28 Gennaio la conferenza del Dott. Di Segni sul “Valore della Memoria” ha coinvolto il folto pubblico convenuto rappresentato da numerosi Soci rotariani, dal Past Governor del Distretto Rotary 2090 – Marche, Umbria, Abruzzo e Molise Mauro Bignami, da molti cittadini, da alcune suore, da Don Andrea Simone e da numerose autorità tra le quali S.E. Giancarlo Vecerrica Vescovo di Fabriano, il Sindaco Giancarlo Sagramola, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Capitano Benedetto Iurlaro, il Vice Questore della Polizia di Stato Mario Russo, il Comandante dei Vigili del Fuoco Massimo Spreca ed il Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Guido Papiri.
Nel corso del suo intervento il Dott. Di Segni ha affrontato numerose tematiche, stimolando l’interesse di molti presenti che, al termine della conferenza, sono intervenuti con pertinenti domande al relatore che ha cortesemente risposto con chiarezza soffermandosi a lungo ad evento terminato e colloquiando con gli interessati.
Infine, i ringraziamenti della Presidentessa del Rotary Club Fabriano Graziella Pacelli, ideatrice del riuscitissimo importante evento, calzante e giusto per la coincidenza con la ricorrenza mondiale per il ricordo della “Shoah”.

Maurizio Cecchi
Comunicatore Rotary Club Fabriano


Il Fabrianese 25/11/2013

Unica nelle Marche l’Unita Operativa Oncologica di Fabriano, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento internazionale dell’European Society of Medical Oncology

L’Unità Operativa di Oncologia medica dell’Area Vasta n. 2, prima struttura in Regione, ha ricevuto a ottobre 2013, nel corso del 38° congresso Internazionale Esmo, l’accreditamento dell’European Society of Medical Oncology: la più importante società scientifica europea di Oncologia medica che annovera ben 7000 affiliati operanti in 100 paesi al mondo. Il focus specifico dell’Esmo è in Europa e il suo obiettivo è il miglioramento dell’oncologia medica attraverso un approccio multidisciplinare alla cura del cancro, in pratica, il percorso seguito dalla nostra struttura ospedaliera in collaborazione con l’Associazione Oncologica Fabrianese. Rosa Rita Silva direttore dell’oncologia medica Area Vasta 2, Stefania Mancinelli, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Fabriano, Giorgio Saitta, assessore ai Servizi Sociali e presidente dell’Associazione Oncologica Fabrianese, Roberto Sorci in rappresentanza della Indesit Company, hanno fatto conoscere i dettagli di questo accreditamento, motivo di grande orgoglio per i professionisti, l’Associazione Oncologica e la comunità nella quale operano.
“Una storia ” ha esordito Saitta “nata ventidue anni fa con l’Istituzione del Servizio di Oncologia e la nascita dell’Associazione Oncologia, proseguita con tanto lavoro e impegno quotidiano di medici e infermieri del Reparto e integrato negli anni dalla costituzione del progetto di Assistenza Domiciliare Oncologia (seguire i pazienti in ospedale e a domicilio) sempre sostenuto economicamente dall’Indesit Company, prima con cento milioni di vecchie lire e oggi con 50.000 euro, a garanzia della continuità del servizio, cui si è aggiunto il centro residenziale Hospice dell’Ospedale Engles Profili. Il bilancio dell’Associazione Oncologica – ha rilevato Saitta – si attesta a 160 milioni e ai proventi dell’Indesit si sono uniti quelli dei privati e della Regione”. “Un risultato, in Italia sono trentacinque i Centri che hanno ricevuto quest’accreditamento, 160 in tutto il mondo” ha proseguito il direttore dell’Oncologia “che si può ottenere quando si fa buona sanità, anche in una città piccola come Fabriano, seguendo una filosofia che inquadra il cancro come l’inizio di una nuova vita e una malattia non soltanto di una persona ma anche della sua famiglia, per cui questo insieme va preso in carico sin dall’inizio della patologia, attuando cure simultanee e palliative. Per la nostra Unità Operativa – ha rimarcato la Silva – questa certificazione rappresenta un riconoscimento all’attività svolta da decenni al servizio del paziente sviluppando l’’idea d’integrazione tra cure attive con quella palliative attraverso un’equipe d’assistenza costituita da professionisti (medici oncologi, infermieri, psicologi) che si dedicano all’ammalato in tutte le fasi della patologia, accompagnandolo lungo un iter d’interventi specifici per la situazione clinica del momento. Il traguardo delle attività mediche è il paziente – ha terminato – per cui se la qualità deve guidare tutti gli interventi, noi abbiamo dimostrato che anche in una piccola realtà come Fabriano, si può svolgere una attività medica alta, come ci è stato riconosciuto a livello internazionale”. Il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Fabriano, Mancinelli, ha infine auspicato “l’eccellenza che ci è arrivata dall’Esmo, tra pari requisiti di tipo tecnico e professionale, equivale a un bollino di qualità che veramente può connotarsi in una prassi che recupera il paziente in una dimensione olistica. Pertanto, in un momento di riorganizzazione delle Reti Cliniche come quello che stiamo vivendo nelle Marche, e in una prospettiva di area vasta è necessario esportare le migliori iniziative che riusciamo a produrre per garantire la stessa qualità delle cure ai pazienti marchigiani”.

Daniele Gattucci


Testate varie 12/11/2013

lo scienziato del “CERN” Gian Mario Bilei parla agli studenti

Si è svolto Sabato 26 Ottobre al Teatro della Misericordia un Seminario per i maturandi delle Scuole Medie Superiori su “La scoperta del Bosone di Higgs al CERN di Ginevra e le implicazioni della ricerca di base sulla nostra vita”.
L’evento è stato organizzato dal Rotary Club di Fabriano sotto l’attuale presidenza della Prof.sa Graziella Pacelli.
Relatore il Prof. Gian Mario Bilei, nostro concittadino ed inoltre Socio Onorario del Club, laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Perugia con particolare indirizzo sulle particelle elementari; il ricercatore, dopo un lungo stage presso la Stanford University in California, svolge oggi la sua attività alternandosi tra il CERN (Centro Europeo per le Ricerche Nucleari) di Ginevra e l’IFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Perugia dedicandosi costantemente alla ricerca fisica delle particelle.
Vista la sua lodevolissima abitudine di tenere seminari formativi e di dedicarli agli studenti delle Scuole Superiori ha accettato con vivo entusiasmo di parlare con i giovani studenti della nostra città.
Il Prof. Bilei ha incentrato i contenuti dell’interessantissimo Seminario sull’ultima scoperta, il bosone di Higgs, individuato nel 1964 ma solo quest’anno motivo dell’assegnazione del Premio Nobel allo stesso Higgs.
Tali scoperte sono possibili grazie soprattutto agli esperimenti che vengono eseguiti oggi presso il CERN con l’impiego di un acceleratore rotondo di 27 km di circonferenza, ideato nel 2009 e che costituisce il più grande strumento scientifico mai costruito, situato sotto terra a 100 metri di profondità.
Il CERN è una vera e propria città. Fu fondato nel 1954 ed il suo staff operativo è composto da circa 2/300 ricercatori ed altri 730 addetti ai lavori.
Gli acceleratori di particelle sono dispositivi che permettono di accelerare, mediante un campo elettrico o magnetico, particelle elettricamente cariche, rendendo così possibile l’approfondimento delle conoscenze sulla struttura fondamentale della materia e sulle interazioni fra i suoi costituenti.
Il Prof. Bilei ha messo in evidenza che tali operazioni di ricerca costano circa 2 miliardi di euro; una cifra che può sembrare enorme ma che equivale al prezzo di 20 caccia F-35 o ad una settimana di guerra in Iraq.
Il fisico nucleare ha proseguito nella sua esposizione evidenziando le numerosissime applicazioni pratiche delle scoperte effettuate dal CERN; ha ricordato che il web è nato proprio presso il CERN nel 1990. In campo medico è noto che sia la Tomografia Computerizzata (TAC) che la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) sono nate, anch’esse, nel CERN nel 1977. Così pure la Terapia Adronica dei tumori profondi. Infinite sono poi le applicazioni nel campo della sicurezza, della creazione di materiali industriali, del restauro, ecc..
Al termine della Relazione del Prof. Gian Mario Bilei, i numerosissimi studenti che avevano gremito il Teatro della Misericordia e che, per più di un’ora, avevano ascoltato attenti, hanno applaudito a lungo chiedendo chiarimenti a tu per tu con il Professore.
La Presidente del Rotary Pacelli che aveva introdotto il Prof. Bilei esponendone il ricco curriculum, al termine del Seminario è intervenuta per ringraziare il Fisico per l’ottima esposizione e tutti gli studenti e professori presenti.

Maurizio Cecchi
Comunicatore Rotary Club Fabriano


Newsletter Rotary 2032 06/11/2013

Lo scambio giovani diventa nazionale

QUEST'ANNO LA PRIMA GIORNATA ITALIANA

Lo scambio giovani italiano ha avuto quest’anno la sua prima “giornata nazionale”. Il 28 settembre scorso a Fognano, località vicina a Brisighella in Emilia Romagna, ospiti del Distretto 2072 guidato dal Governatore Giusepe Castagnoli, per la prima volta tutti i delegati scambio giovani dei distretti italiani si sono riuniti, dando vita a una unica manifestazione congiunta per dare l’avvio alla stagione degli scambi lunghi 2013-2014.
Si è trattato del cosiddetto “Raduno di Orientamento” per i giovani studenti degli scambi lunghi, appena arrivati nei nostri distretti da tutti i paesi del mondo per svolgere un anno di studio nelle scuole superiori italiane. Durante quest’anno gli studenti saranno ospiti di famiglie e club Rotary, che li hanno accolti e li seguiranno nel loro percorso formativo, allo scopo di consentire e facilitare loro l’apprendimento della nostra lingua ed l’inserimento nella cultura del nostro paese.
Benché molti rotariani conoscano relativamente poco il programma scambio giovani, questo service di portata internazionale è uno dei programmi più conosciuti e praticati in tutto il mondo, e raccoglie ogni anno attorno al Rotary migliaia di famiglie e di amici e volontari rotariani, per dare forma e contenuto al sogno di molti dei nostri giovani: quello di poter viaggiare o studiare e vivere, almeno per breve tempo, in un paese lontano, per impararne la lingua ed apprenderne cultura e tradizioni, e soprattutto per imparare ad “essere cittadini del mondo”.
Carl W.Steinhammar, presidente 2005/2006 del Rotary International che ha avuto sempre una grande attenzione per il tema della crescita e l’integrazione dei giovani nella società, era solito dire che “se riuscissimo a fare di ogni diciassettenne uno studente in scambio, nel mondo cesserebbero per sempre guerre e distruzioni”.
Per questo grande contenuto di amicizia e di fratellanza e solidarietà il Rotary attribuisce da sempre una grande importanza al programma scambio giovani, nato nei primi anni del novecento e poi cresciuto nel tempo fino a diventare uno dei più importanti e conosciuti programmi di scambio giovani a livello mondiale. L’ultimo rapporto del programma, relativo alla stagione di scambio conclusasi nel 2012, parla di poco meno di 8.000 giovani, che in tutto il mondo hanno potuto vivere una esperienza di vita in paesi lontani grazie al Rotary International.
La quinta via di azione. Pochi programmi rotariani interessano, come lo scambio giovani, quasi tutte le vie di azione rotariane, a partire da quella internazionale, per la stessa natura del programma, che si svolge a livello mondiale. Ma a partire dall’anno 2012 il consiglio centrale del Rotary International ha deciso di dedicare ai giovani una via di azione riservata ed esclusiva, per confermare l’interesse e l’attenzione dei rotariani alla crescita ed allo sviluppo delle nuove generazioni. Lo scambio giovani è certamente il primo anello della catena che lega tra loro le iniziative rotariane dedicate alle nuove generazioni, e che si articola nelle iniziative dedicate agli alumni, ai giovani dei club Interact e dei Rotaract, con l’obiettivo di fare crescere i giovani leader di domani, e di legarli ed integrarli progressivamente nella grande organizzazione di solidarietà e di servizio che è il Rotary International.
Il programma di scambio giovani si rivolge a studenti e giovani delle scuole medie superiori che desiderano viaggiare all’estero sia per brevi soggiorni durante il periodo estivo (scambi brevi e camp) che per svolgere all’estero un intero anno scolastico (scambi lunghi). In questo ultimo caso il programma si inserisce nel quadro normativo predisposto dal Ministero dell’Istruzione all’interno del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, per favorire i programmi di mobilità studentesca e di scambio di studio all’estero, e costituisce un valido supporto alle iniziative ministeriali tendenti a favorire, oltre alla formazione curriculare dei nostri giovani, anche la capacità di integrazione e di relazione in un mondo sempre più globalizzato, dove lo svolgimento di ruoli di leadership impone la necessità di sapersi muovere e relazionare a livello internazionale.
Il programma di scambio giovani è organizzato a livello di singoli distretti Rotary, dal momento che la preparazione degli scambi richiede una articolazione ed una organizzazione che sarebbe impensabile realizzare a livello di singolo club. Ogni distretto Rotary ha un “delegato distrettuale” appositamente nominato dal proprio Governatore per organizzare ed attuare il programma, ed una commissione distrettuale dedicata, che deve organizzare sia le attività “interne”, di comunicazione con scuole e famiglie per pubblicizzare il programma e per raccogliere adesioni e manifestazioni di interesse, che le attività cosiddette “esterne”, ovvero di comunicazione con gli altri distretti rotariani a livello internazionale, per raccogliere le domande degli studenti stranieri e per organizzare le attività di “scambio” vere e proprie. Il programma prevede inoltre tutta una serie di regole e meccanismi di sicurezza per garantire in ogni momento la protezione degli studenti, delle famiglie e dei volontari, tra i quali la firma di contratti e memorandum di intesa e la stipula di assicurazioni sanitarie e di viaggio con copertura internazionale, i cui requisiti di base sono emanati direttamente dall’ufficio centrale del Rotary International di Evanston.
Il Multidistretto Italiano: Per assicurare un più stretto coordinamento e maggiore efficacia nella conduzione del programa, a partire dalla seconda metà degli anni 2000 i distretti italiani si sono poi organizzati con la creazione e strutturazione del cosiddetto “Multidistretto Italiano Scambio Giovani”, il cui scopo è quello di collegare ed organizzare l’azione dei vari distretti della penisola, in particolar modo nei confronti dei distretti esteri dai quali provengono le domande dei giovani studenti interessati a viaggiare e soggiornare nel nostro paese. Anche se alcuni distretti organizzano comunque la loro azione in maniera autonoma, il Multidistretto Italiano contribuisce comunque ad organizzare iniziative congiunte e manifestazioni nazionali come quella di Fognano, che consentono ai vari delegati ed ai membri delle commissioni di scambiare le loro esperienze, di condividere pratiche e procedure operative di successo e, non ultimo, di permettere ai giovani studenti di entrare in contatto reciproco e di creare un clima di amicizia, solidarietà ed entusiasmo, che li aiuta a superare lo “shock culturale” conseguente al cambio di ambiente.
Il fine settimana di Fognano è stato in buona sostanza proprio questo: una occasione per tutti i delegati italiani per incontrare tutti i giovani studenti provenienti dall’estero e fornire loro, assieme ale regole di base ed una serie di consigli e suggerimenti, una grande carica di entusiasmo e di passione per il loro anno di studio in Italia. Una esuberante carica di allegria e di amicizia rotariana che ci auguriamo possa coinvolgere tutti i nostri club e le loro famiglie.
Chi c’era. Hanno partecipato al raduno i delegati e membri di commissione scambio giovani dei seguenti distretti italiani:

...

Distretto 2090: Ha partecipato il delegato RYE Francesco Montalbano assieme ai membri di commissione Tina Maria Romano e Carlo Perini

...


www.dgmarche.it 04/10/2013

La Fondazione Carifac e il Rotary Club Fabriano insieme per sostenere la formazione dei giovani. Donate 30 borse di studio agli alunni più meritevoli

Si è svolta il 30 settembre scorso presso la sala convegni dell’ Hotel Janus, la cerimonia di assegnazione delle Borse di Studio “Fondazione Carifac” e “Abramo Galassi” alla presenza di circa centocinquanta persone tra Dirigenti scolastici, autorità e studenti con le loro famiglie. I due progetti hanno formato un “unicum” per valorizzare e premiare l’impegno dei giovani allievi degli Istituti di Fabriano nei cinque anni delle Scuole Superiori ed il loro attaccamento agli studi con la prosecuzione del curriculum scolastico all’interno degli Atenei Universitari.
 Trenta le borse di studio erogate, venticinque dalla Fondazione Carifac per gli studenti iscritti alle prime quattro classi degli Istituti Superiori di Fabriano (Liceo Classico “Francesco Stelluti”, Liceo Scientifico “Vito Volterra”, Istituto d’Istruzione Superiore “Merloni – Miliani”, Istituto d’Istruzione Superiore “Morea – Vivarelli” e il Liceo Artistico “E. Mannucci”) e cinque dal Rotary Club Fabriano, rivolte ai maturi dell’anno scolastico 2012/2013 iscritti all’Università.
 Presenti alla cerimonia di premiazione la Presidente del Rotary Club Fabriano Graziella Pacelli, docente alla Politecnica delle Marche, il Presidente della Fondazione Carifac, Dott. Guido Papiri, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola e l’Assessore alla Cultura Patrizia Rossi, oltre a diversi consiglieri della Fondazione e soci del Rotary Club. 
“La valorizzazione dell’istruzione e della formazione è uno degli obiettivi principali della Fondazione. Attraverso questo piccolo contributo abbiamo voluto premiare il merito dei giovani studenti, facendo sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno alle famiglie del territorio – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carifac, il Dott. Guido Papiri”. 
“Il Rotary ha uno scopo fondamentale: l’impegno a favore della comunità – ha affermato la Professoressa Graziella Pacelli, Presidente del Rotary Club di Fabriano – per tale motivo è un onore per noi aver potuto organizzato questo progetto in ricordo del Professor Galassi, socio storico del Club ed in collaborazione con la Fondazione Carifac sempre più vicina alle esigenze del territorio e al mondo della formazione. L’istruzione è un impegno a lungo termine che non dobbiamo mai perdere di vista”. Anche il Sindaco Giancarlo Sagramola ha evidenziato il grande valore dell’iniziativa. “Un progetto nobile quello della Fondazione Carifac e del Rotary che insieme si prendono carico di superare le carenze dello Stato – ha sottolineato il primo cittadino - operando nel sociale e nella formazione. L’istruzione è il nostro patrimonio. I giovani devono averne cura, spendendolo e spendendosi per la collettività, inseguendo le proprie vocazioni”.
 Gli studenti sono stati premiati alla presenza dei cinque dirigenti scolastici, Francesco Orsolini del Liceo Classico “Francesco Stelluti”, Giancarlo Marcelli dell’Istituto “Merloni – Miliani”, Adriana Verdini del Liceo Scientifico “Vito Volterra”, Oliviero Strona dell’ Istituto “Morea – Vivarelli”, Giulietta Breccia del Liceo Artistico “E. Mannucci”.

Elisabetta Monti


Testate varie 24/09/2013

Fabriano e la carta: dalla ricerca storica all'ecomuseo

La conferenza "Fabriano e la carta: dalla ricerca storica all'ecomuseo", organizzata dal Rotary Club Fabriano con il patrocinio del Comune di Fabriano, verterà sulle recenti acquisizioni della ricerca storiografica sulla storia delle produzioni cartarie in Italia e nel contesto locale e sulle tematiche della valorizzazione del patrimonio che la vicenda produttiva ha sedimentato nel corso del tempo.
L'analisi di Augusto Ciuffetti (UnivPM) si concentrerà in particolare sul mercato degli stracci, la principale, essenziale materia prima delle produzioni cartarie in età preindustriale, ricostruendone l'evoluzione tra XVII e XIX secolo in Italia centrale.
Francesco Chiapparino (UnivPM) concentrerà invece la sua attenzione sugli sviluppi dell'industria cartaria fabrianese nei decenni attorno al volgere del secolo XX, evidenziando, da un lato, la pluralità delle esperienze produttive attive localmente ancora nel tardo Ottocento e dall'altro l'emergere tra di esse della Miliani.
Le chances di valorizzazione di un simile patrimonio, in chiave turistica e museale, saranno poi al centro dell'intervento di Renato Covino (Università di Perugia), la cui riflessione verterà sulle opportunità di recuperare le testimonianze della vicenda industriale e produttiva, inserendole in un più ampio progetto territoriale di rilancio.
All’interno di questa prospettiva la storia manifatturiera locale potrebbe costituire il perno di un “Ecomuseo della carta” che, assieme al patrimonio industriale del settore, potrebbe valorizzare il complesso delle tradizioni produttive locali, anche rurali, il ricco complesso dei beni artistico-culturali e le cospicue risorse ambientali e naturalistiche dell’area fabrianese.

Sala convegni Museo della Carta e della Filigrana - Fabriano.
Venerdì 27 settembre 2013, ore 17,30

Maurizio Cecchi
Comunicatore 2013/2014 Rotary Club Fabriano


Testate varie 13/09/2013

Le Nuove Generazioni che fanno la differenza.

Il Rotary Club Fabriano attiva tre programmi studio RYE (Rotary Youth Exchange) tra Fabriano, Stati Uniti e Brasile.

Il Rotary Club Fabriano per l’anno 2013/2014 si aggiudica due posti su tre in partenza dal distretto 2090 – che raggruppa Marche, Umbria, Molise ed Abruzzo per un totale di 64 Clubs.
A superare la selezione - per meriti scolastici ed extracurriculari - due studenti fabrianesi: Alessandra Bartoccetti del Liceo Classico F. Stelluti e Federico Ferretti del Liceo Scientifico V. Volterra. Alessandra è stata abbinata al Rotary Club di Glenwood Springs nel Colorado e Federico al Rotary Club di Fairfield, nello stato dello Iowa. In arrivo dal Brasile a Fabriano lo studente Tomas Biscaro Pinto, 15 anni, selezionato dal Rotary Club di Rio Claro, San Paulo, che frequenterà il 4° anno del Liceo Scientifico Volterra e verrà ospitato per l’intero periodo di 10 mesi dalle famiglie Ferretti e Bartoccetti.
Il Rotary Youth Exchange Program rappresenta un modello sostenibile basandosi totalmente sul concetto di scambio e networking. E’ importante sottolineare che i principali protagonisti sono le comunità locali: le famiglie, che fanno viaggiare i loro figli e ospitano gli studenti in arrivo, i presidi delle scuole che li accolgono adattando l’offerta formativa, gli amici e compagni degli studenti che favoriscono il processo di integrazione culturale unitamente alle associazioni e le istituzioni del territorio. Il ruolo dei Rotary Club è di fornire supporto per gli aspetti organizzativi, assicurativi e legali, coprire una parte dei costi e attivare la grande rete di comunicazione globale rotariana che conta 34 mila clubs sparsi in tutti il mondo.
Disegnato per gli studenti delle scuole superiori al terzo anno il progetto RYE ha l’obiettivo di promuovere il dialogo tra diverse culture, alimentando un modello di pace, comprensione e reciproco scambio tra i popoli con la finalità di favorire lo sviluppo nei giovani della capacità di gestire la propria libertà nel rispetto degli altri, valorizzare i propri talenti, individuare le opportunità.
Con l’obiettivo di promuovere il cambiamento, il Rotary Club di Fabriano si sta attivando per i prossimi anni con un potenziamento delle risorse destinate al progetto. La presentazione del nuovo programma per l’anno 2014/2015 inizierà nelle scuole il prossimo ottobre.

Tina Maria Romano


Testate varie 12/07/2013

Il Rotary Club Fabriano assegna Benemerenze a due Associazioni del territorio

La sera del 7 di Giugno il Club ha voluto incontrare le organizzazioni locali, aventi finalità sia sociali che culturali, per metterle al corrente di come il Club sta operando su tali fronti e per conoscere direttamente, dalle loro esperienze, le esigenze e i bisogni, in un momento così particolare per la Comunità fabrianese.
Il Presidente Paolo Massinissa, dopo aver comunicato ai presenti che il Club ha devoluto un contributo a favore della ricostruzione di una scuola elementare distrutta dal sisma a San Felice su Panaro e delle attività di supporto per la costruzione di un'Ospedale Cardio-Chirurgico Pediatrico nello Zambia di cui è coordinatore il dott. Marco Pozzi, socio del Club di Jesi, è passato ad esaminare i Progetti e le iniziative intraprese, dando anche modo ad ogni associazione di testimoniare quanto avvenuto e di esporre le esigenze future.
Egli ha quindi portato a conoscenza dei progetti dell’anno sia sul fronte dell’attenzione alle generazioni future, sia all’aspetto del sociale, sia sul fronte della Cultura e dell’iniziativa di impresa ed ha chiamato a testimoniare ed esporre le future esigenze i rappresentanti delle altre associazioni o enti beneficiari degli interventi.
La serata è proseguita accogliendo due novi soci nel Club dell’Interact, club rotariano giovanile dai 14 ai 18 anni.
La serata si è poi conclusa con la consegna di un importantissimo riconoscimento di portata internazionale che il Rotary International ha voluto conferire a due Associazioni del nostro territorio per il grande valore sociale del loro operato svolto esclusivamente su base volontaria: l'AVIS Comunale di Fabriano e il Club Alpino Italiano Sezione di Fabriano.
L’AVIS di Fabriano, in oltre 70 anni di attività, si è particolarmente distinta sino a diventare il fiore all’occhiello dell’Associazione a livello regionale in termini di donazioni, di continuità ed efficacia del suo operato e di efficienza organizzativa.
Il Presidente Sebastiano Paglialunga, accompagnato da Cosimo Alterio e Luciano Bano, ci aggiorna che Fabriano conta più di 2.400 iscritti e contribuisce con oltre 5.000 donazioni per ogni anno, ma dal 1945, anno di costituzione, le donazioni sono state oltre 135.000; pensate a quante vite hanno contribuito a salvare!
Non possiamo che dire grazie infinite a chi dedica sé stesso agli altri e al Consiglio tutto per lo straordinario sforzo profuso giorno dopo giorno per donare loro stessi alla comunità.
Il CAI Sezione di Fabriano ha obbiettivi di diversa natura ma altrettanto importanti.
Fin dalla sua costituzione, nel 1945, ha promosso lo studio, la conoscenza e la salvaguardia dei nostri monti promuovendo qualsiasi attività sportiva praticabile in montagna. L’escursionismo, unitamente alla speleologia, è una delle strutture portanti delle attività del Club.
La Presidente Roberta Biondi, presente insieme a Luca Paci e Giovanna Fattorini, ci dice che negli anni le attività e gli impegni si sono moltiplicati: sci alpinismo e alpinismo, con spedizioni anche extraeuropee, speleologia, con importanti scoperte nelle Grotte di Frasassi ed escursionismo scolastico e alpinismo giovanile in stretta collaborazione con gli Istituti scolastici. Ovviamente il Club opera anche quale servizio di Soccorso Alpino e Speleologico, disponibile 24 ore su 24.
La “Primavera Fabrianese”, corsa amatoriale in montagna che il Club organizza da 38 anni, ormai è divenuta una classica di settore e si propone di promuovere il nostro territorio; immane lo sforzo organizzativo e di soccorso distribuito su tutti i 22 chilometri di percorso difficoltoso.
Grazie anche per la loro ultima opera: “la Carta dei Sentieri” che è il risultato di un lavoro durato 5 anni in cui sono stati rilevati, con strumentazione GPS e provvisti di segnaletica sia orizzontale che verticale, oltre 1.200 chilometri di sentieri di montagna.
Due degli artefici, Chiorri Mauro e Ballerini Bruno, ci hanno comunicato che essa è già disponibile ed è stata stampata in 20.000 copie ed è distribuita in tutta Europa, e permetterà di far conoscere il nostro ambiente a tutti gli appassionati di montagna, con prevedibili ricadute positive per il nostro martoriato territorio.
Grazie a tutto il Consiglio e a tutti loro per quanto fanno per il territorio e per l’ambiente che ci circonda.


Vivere Fabriano 06/05/2013

L’imprenditore Lardini e il designer Azzoni al Rotary Club di Fabriano per parlare della 'Tradizione e Innovazione del Made in Italy'

'Costume e Società – Tradizione e Innovazione del Made in Italy'. Questo il tema della serata, organizzata dal Rotary Club Fabriano, presieduto da Paolo Massinissa, tenuta all’Hotel Janus. Relatori: l’imprenditore Andrea Lardini e il designer Marcello Azzoni. L’incontro con questi personaggi, entrambi attivi nel settore del Made in Italy, è stato davvero brillante e reso ancor più vivace dall’alternarsi degli interventi dei due oratori con efficaci interventi del rotariano Siro Tordi, riuscito a rilevare argomenti importanti come i pericoli occulti che talvolta può originare il terzismo, il rischio declino in assenza di ricerca, innovazione e formazione delle risorse umane, vero patrimonio delle aziende.
Procediamo con ordine. Lardini, con responsabilità istituzionali in associazioni di settore e ruoli a carattere locale e nazionale, ha descritto l’attività della sua impresa (condotta insieme ai fratelli Lorena e Luigi, che hanno iniziato nel 1978) che oggi conta, considerando l’indotto, circa 800 unità lavorative. L’evoluzione dell’azienda si è basata su una dinamica che può suddividersi in tre fasi. La prima impiegando sin dagli esordi una manodopera altamente qualificata e macchinari di avanguardia, atti alla lavorazione a façon per importanti griffes committenti: Byblos, Genny e Les Copains. La seconda fase ha richiesto nuove figure professionali e un’organizzazione aziendale più complessa ed è stata caratterizzata dalla fornitura di “capo finito”. I committenti, più numerosi e rilevanti, erano, e lo sono tuttora, Etro, Burberry, Fendi, Dolce e Gabbana, ecc. La terza fase, dotata di figure professionali ancor più complesse e articolate, ha permesso alla Lardini di essere meno dipendente dai committenti, sviluppando il proprio prodotto e puntando ai mercati internazionali sia “maturi” (Giappone, Corea, Russia) sia “emergenti” (Cina, India, Brasile) e comunque senza perdere di vista i mercati tradizionali, Italia, Europa. In pratica la strategia dei Lardini è stata quella di gestire la crisi dando impulso ai marchi di proprietà, attuando innovazioni nei prodotti con l’utilizzo di macchinari di ultima generazione, studiando nuovi trattamenti e abbinamenti di materiali con nuove lavorazioni e soprattutto continuando ad investire in idee e in risorse umane.
Altrettanto interessante la testimonianza di Marcello Azzoni, forte di importanti collaborazioni con importanti Gruppi del Made in Italy: Zegna, Marinella, Geox, Barbour, Gran Sasso, Lubiam e Marzotto. Attualmente collabora con il gruppo Maserati per l’ideazione e il coordinamento di tutta la parte accessori legata all’auto, al viaggio e al tempo libero, il tutto in stretta armonia con il design dell’auto e in stretta collaborazione con i progettisti. Ciò lo pone in posizione di privilegio nello studio e nello sviluppo di nuovi materiali e di “ardite proposizioni” degli stessi, ad esempio nuove mescolanze di materiali di provenienza auto da adattare ad una linea viaggio o per abbigliamento (giubbini) e nello studio di nuovi bisogni e delle nuove tendenze. Azzoni, ha poi messo in evidenza come il nostro modo di vestire sia rimasto sostanzialmente immutato nell’ultimo secolo, mentre altri settori della società sono stati stravolti dall’evoluzione tecnologica: dalla carrozza all’auto, all’aereo e quindi dobbiamo attenderci un’evoluzione anche nel nostro modo di vestire, più distintivo a seconda dei momenti e delle funzioni d’uso. “Per la verità” ha continuato Azzoni “sia pur lentamente e per forse questo non ce ne accorgiamo, qualcosa sta già cambiando, è scomparso il “Borsalino”, sta andando in disuso la cravatta, riservata a poche occasioni formali, anche le scarpe da uomo “Classiche” sono ormai riservate a momenti formali, trenta anni fa il funzionario di banca vestiva in maniera completamente diversa da oggi, ecc. L’eleganza – ha detto – si può oggi definire come sentimento e patrimonio di conoscenza” concludendo così la sua analisi socioeconomica “l’Italia, nonostante la crisi, resta all’avanguardia sia nello Stile che nell’ottica di guardare al futuro, in termini di studio dei bisogni che permettono di interpretare meglio di altri i mutamenti della società nel passaggio dal vecchio al nuovo, dalla tradizione alla innovazione, sia nello stile che nei processi di lavorazione”. In chiusura va rilevato che sia Lardini, sia Azzoni, hanno posto l’accento su una necessità: “le Imprese continuino ad investire in ricerca con il necessario supporto e stimolo da parte delle Istituzioni”.

Daniele Gattucci


Comunicato stampa Rotary International 01/10/2012

Rotary impegna altri 75 milioni di dollari per eliminare la polio

L’annuncio sarà esposto durante una sessione speciale dell’Assemblea generale dell’ONU inteso a lanciare un appello per l’eradicazione globale di questa malattia infantile che causa la paralisi

EVANSTON, Ill. (27 sett., 2012) — Il Rotary International ha preso l’impegno di contribuire altri 75 milioni di dollari nel corso del prossimo triennio a favore della Global Polio Eradication Initiative nell’ambito dello sforzo globale mirante a chiudere il deficit di fondi di 945 milioni di dollari che rischia di mandare fuori rotta il programma sanitario che da 24 anni è volto ad eradicare la polio dal mondo, proprio oggi che i nuovi casi di polio sono al livello più basso mai registrato.

Il Rotary, che ha già contribuito oltre 1,2 miliardi di dollari per arrestare l’insorgenza di questa malattia infantile paralizzante, provvederà ad annunciare il suo rinnovato impegno finanziario a New York il 27 settembre prossimo, durante una sessione speciale sull’eradicazione della polio convocata dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in occasione della LXVII seduta dell’Assemblea generale dell’ONU.

Il Segretario generale Ban, che ha fatto dell’eradicazione della polio una priorità assoluta per il suo secondo mandato, lancerà un forte appello agli Stati membri, esortandoli ad intensificare gli sforzi per l'eradicazione della polio, lanciata nel 1988 dal Rotary, all'Organizzazione Mondiale della Sanità, UNICEF e Centri statunitensi per la prevenzione e controllo delle malattie. Della partnership adesso fa anche parte la Bill & Melinda Gates Foundation e la United Nations Foundation.

L’evento a New York prevede due sessioni in cui interverranno Wilf Wilkinson, presidente della Fondazione Rotary; Bill Gates, co-presidente della Gates Foundation, e alti dirigenti e capi di Stato degli ultimi Paesi polio-endemici e dai Paesi donatori chiave. Il poliovirus selvaggio adesso esiste in forma endemica solo in Afghanistan, Pakistan e Nigeria, sebbene altri Paesi rimangono a rischio a causa dei casi che vengono importati dai Paesi endemici confinanti.

“È imperativo per i governi del mondo farsi avanti e rispettare gli impegni già presi sull’eradicazione della polio per realizzare il nostro obiettivo di un mondo senza polio”, ha dichiarato Wilkinson. “Siamo ormai ad un punto cruciale tra successo e fallimento, laddove il conseguimento del successo non è stato mai così a portata di mano. Dobbiamo approfittare della situazione ed agire immediatamente, per evitare il rischio di non mantenere la nostra promessa ai bambini del mondo”.

L'urgenza deriva dall'azione intrapresa a maggio dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha dichiarato l'eradicazione della polio come "un'emergenza programmatica per la salute pubblica mondiale". Anche se i nuovi casi di poliomielite sono al livello più basso - meno di 140 in tutto il mondo dall'inizio dell'anno - esiste un deficit di finanziamenti di 945 milioni di dollari che ha già avuto ripercussioni negative su parecchie attività d’immunizzazione già in programma nell’ambito dei Paesi ancora colpiti dalla polio e che potrebbe far deragliare l'intero programma. Se non si riesce a debellare la polio e l'insorgenza di nuovi casi non sarà contrastata, fino a 200.000 bambini l’anno potrebbero rimanere paralizzati.

I casi di polio sono calati drasticamente di oltre il 99 percento dal 1988, allorquando la poliomielite infettava circa 350.000 bambini l'anno, mentre si sono registrati meno di 700 casi per tutto il 2011. Il Rotary ed i suoi partner hanno raggiunto oltre 2,5 miliardi di bambini somministrando loro il vaccino orale antipolio, evitando così più di cinque milioni di casi di paralisi e centinaia di migliaia di decessi pediatrici.

Le responsabilità principali del Rotary sono la raccolta fondi ed il sostegno della causa, un ruolo di crescente importanza, con l'avvicinarsi del momento finale. All'inizio di settembre, il Rotary ha lanciato un nuovo sito interattivo – www.endpolionow.org/it – che mira ad educare, attivare ed inspirare i visitatori a sostenere in modo attivo l’impegno dell’eradicazione della polio. I visitatori sono incoraggiati a firmare una petizione destinata ai leader mondiali perché impegnino ulteriori risorse per chiudere il divario dei fondi necessari. Le firme digitali saranno presentate al Segretario generale Ban Ki-Moon a New York. I visitatori del sito possono anche effettuare la stima del potenziale valore in dollari che possono generare con la condivisione del messaggio dell’eradicazione della polio attraverso le piattaforme dei social media, quali Facebook e Twitter.

All'inizio di quest'anno, il Rotary ha raccolto 228 milioni di dollari di nuovi fondi per l'eradicazione della polio, in risposta alla sovvenzione-sfida di 355 milioni lanciata dalla Gates Foundation, che ha provveduto a contribuire altri 50 milioni di dollari come riconoscimento dell'impegno del Rotary.

Il Rotary è un’organizzazione umanitaria con oltre 1,2 milioni di soci in 34.000 Rotary club, in oltre 200 Paesi e aree geografiche. I Rotariani sono uomini e donne leader del mondo imprenditoriale, professionale e comunitario che condividono lo stesso impegno di rendere il mondo un posto migliore attraverso l’azione umanitaria.


www.dgmarche.it 20/08/2012

Programma di Scambio Internazionale del Rotary: due ragazze di Fabriano in Usa e Canada per un anno

Fabriano – Lo scorso mese, nell’ambito del programma di scambio internazionale del Rotary, le giovani fabrianesi Veronica Vaccari (liceo scientifico) e Chiara Bano (liceo classico), sono partite per trascorrere un anno rispettivamente in USA (Nevada) e Canada (British Columbia). Lo comunica il Rotary Clud di Fabriano “Veronica e Chiara – continua la nota – non hanno alcuna relazione con il Rotary Club ma sono fortemente motivate, credono nel valore del confronto tra culture, hanno dimostrato livelli di maturita’, socialita’, adattabilita’ di livello superiore e, dopo un percorso di selezione durato quasi un anno, avranno ora la possibilita’ di completare il loro quarto anno di studi superiori in quei paesi, di vivere una indimenticabile esperienza presso le famiglie che le ospiteranno, di conoscere una cultura diversa cogliendone e assimilandone gli aspetti positivi.Le loro famiglie, comunque convinte degli stessi valori ed altrettanto motivate, nel frattempo ospiteranno due ragazze Americane, Devon Mitchell dal Nevada e Jamie Cornell dall’Iowa. Le due studentesse straniere frequenteranno il Liceo Scientifico Vito Volterra che, dato il loro precentente percorso di studi, e’ risultato il piu’ idoneo a garantirne la continuita’ nel migliore dei modi. Ogni anno circa 8.000 studenti delle scuole medie superiori di tutto il mondo si recano all’estero sotto gli auspici del programma Rotary Youth Exchange, per la durata di un anno accademico o per periodi più brevi, ospiti di famiglie che partecipano al programma di scambio a titolo puramente gratuito. Il programma non e’ limitato a figli o familiari dei soli rotariani e si distingue da tutte le iniziative dello stesso tipo per il fatto che al RIYE si accede con costi assolutamente sostenibili. Infatti la promozione dei valori di conoscenza e cultura “universale” che ne costituiscono il substrato, è un obiettivo primario del Rotary Club International ed ogni socio è pronto a sostenerlo nel limite delle proprie possibilità. Tra pochi giorni avra’ inizio la annuale “campagna” informativa presso i licei di Fabriano alla ricerca di eventuali candidati per il prossimo anno”.


dgmarche.it 24/07/2012

Rotary Club Fabriano, nuovo Consiglio e Presidente: Paolo Massinissa

Fabriano – Presso “La Castellaia Resort” di Moscano di Fabriano, in data 29.06.2012, si è tenuta la riunione del Rotary Club Fabriano, dedicata alla tradizionale cerimonia del “passaggio del martelletto”, si è insediato il Consiglio, presieduto da Paolo Massinissa, destinato a guidare le attività del Club fino a giugno 2013. Il “passaggio del martelletto”, per il Club è un momento davvero importante, perchè un Presidente ed un Consiglio se ne vanno, dopo un anno di efficaci e coinvolgenti attività di “service”, ed un’altro Consiglio e Presidente si insediano, con programmi ancor più ambiziosi e sfidanti. E’ questa l’occasione durante la quale il Club celebra, meritatamente, gli obiettivi raggiunti e mette a fuoco, con rinnovato entusiasmo, quelli futuri. Il nuovo Consiglio comprende, Paolo Montanari (Presidente Uscente), Graziella Pacelli (Presidente 2013-2014), Bernardino Giacalone (Vice Presidente), Alberto Carloni (Segretario), Gabriele Alfonsi (Tesoriere) ed i Consiglieri Fabio Biondi, Lorenzo Buldrini, Piero Chiorri, Luciano Giuliodori, Giorgio Saitta. Gastone Stelluti (Prefetto) e Lucio Riccioni (Comunicatore) completano la compagine nei loro ruoli operativi/consultivi. Durante la riunione sono stati ammessi al Club i nuovi soci Marianna Stango e Anna Maria D’Atri, è avvenuto il passaggio della Presidenza del Rotaract Club (giovani da 18 a 30 anni) da Andrea Urbinati a Benedetta Gandini, Cecilia Pignati è stata riconfermata alla Guida dell’Interact Club (giovani da 12 a 18 anni) ed è stata conferita la massima onoreficenza rotariana (Paul Harris Fellow) a due nostri soci, Mario Biondi e Siro Tordi. Congratulazioni sonmo andate a Paolo Montanari per le tante attività svolte ed auguri a Paolo Massinissa per il programma ancor più ricco che lo attende. Ma auguri e felicitazini sono arrivate anche ai bravissimi giovani Andrea Urbinati, Benedetta Gandini e Cecilia Pignati, ai nuovi soci Marianna Stango e Anna Maria D’Atri ed un sentito grazie agli amici Mario Biondi e Siro Tordi per il grande spirito rotariano di cui danno continua testimonianza presso la comunità.

Daniele Gattucci


www.danielegattucci.it 12/06/2012

Il Rotary assegna i Paul Harris agli atleti fabrianesi Cantaluppi e Farroni

FABRIANO – Una serata per la comunità fabrianese. Si compendia in questa frase l’appuntamento organizzato dal Rotary Club di Fabriano, presieduto da Paolo Montanari, durante il quale nel salone ricevimenti dell’Hotel Janus, sono stati assegnati i Paul Harris Fellow agli atleti fabrianesi che prenderanno parte alle prossime olimpiadi: Julieta Cantaluppi e Giorgio Farroni. La prima, nata a Como nel 1985 ma da anni vessillo della città della carta. Atleta di ginnastica ritmica ha iniziato nel 1992 ed è entrata a far parte del Team Italia nel 1998. La sua società attuale è la S.G. Fabriano. Sei volte campionessa assoluta italiana (2005, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011: unica atleta ad aver vinto 6 volte il titolo nazionale), e medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 2009, è figlia dell’ex campionessa del mondo alla fune (Londra 1979) Kristina Ghiurova, oggi è anche sua allenatrice. Nel settembre 2011 conquista il pass che le consentirà di gareggiare alle Olimpiadi di Londra 2012. L’altro insignito della massima onorificenza rotariana è Giorgio Farroni. Nato a Fabriano il 28 settembre 1976. A causa di una crisi di parto della madre che provoca un mancato afflusso di ossigeno al cervello del piccolo, Giorgio è affetto da un’emiplegia alla parte destra del corpo. Fin da piccolo si sottopone a sedute di riabilitazione e fisioterapia che gli permettono negli anni di praticare diversi sport come calcio, basket, pallavolo e bici. A 14 anni subisce tre interventi di denervazione alla mano e al braccio destro che gli permettono di dedicarsi più concretamente all’attività sportiva. In quegli anni Giorgio, sviluppa la sua passione per la bicicletta, che s’indirizza in un primo momento verso la mountain bike. La sua carriera da biker prosegue per 8 anni, con varie partecipazioni a gare di livello regionale e nazionale con il Gruppo Sportivo Mtb Fabriano. A 22 anni decide di abbandonare la mountain bike per dedicarsi al ciclismo su strada, e dopo un solo anno di attività ottiene la convocazione da parte del ct azzurro Mario Valentini per le Paralimpiadi di Sydney del 2000, raggiungendo la 9 e la 10 posizione nelle gare rispettivamente su strada e cronometro. Dal 2001 ad oggi, Farroni ha vinto 18 campionati italiani tra strada, cronometro e pista nella categoria disabili CP3, partecipando a numerose gare internazionali di Coppa Europa, al campionato europeo del 2005 e ai Mondiali del 2006 e del 2007, piazzandosi sempre nei primi 10. In pista ha il record di 1’24″ nel chilometro da fermo. A questa prima importante parentesi, cui hanno preso parte il sindaco e assessore uscenti Sorci e Ruggeri, il neo eletto Sagramola e i colleghi Balducci e Saitta, il presidente Montanari, ne ha aggiunta un’altra, dedicata alla relazione di fine mandato. Molteplici, qualificati ma soprattutto estesi all’intera collettivà, i service illustrati da diapositive e dalle testimonianze di coloro che li hanno portati avanti nel settore del sociale, il campus estivo per i disabili; della cultura, tre pubblicazioni date alle stampe; dell’istruzione, cooperazione, tra le altre, con i Licei; dell’economia, convegni e corsi di formazione. In buona sostanza, tanti progetti e altrettanto lavoro fatto dal Club in favore della città e sempre con positive ricadute sul tessuto cittadino e questo grazie anche, ha terminato Montanari “all’impegno, intraprendenza e capacità dei Rotariani che, ancora una volta, nel pieno rispetto dei valori istitutivi dell’Associazione, hanno dimostrato uno spirito di gruppo encomiabile quanto concreto”.


Testate varie 11/04/2012

Il Rotary e i Poemi Omerici

Giorni or sono in un incontro fra i Club di Fabriano e Gualdo Tadino, spesso accomunati in iniziative culturali, è avvenuta la presentazione del libro dell’ing. Felice Vinci “Omero nel Baltico”.
Le tesi e le argomentazioni esposte sono suggestive, ma minano tutto quanto imparato sui banchi di scuola.
Siamo sicuri che lo scenario dell’Iliade e dell’Odissea sia il Mare Nostrum?
Che invece non sia il Baltico?
Questa è l’ipotesi, suggestiva e interessante, di Felice Vinci, ingegnere con la passione per i capolavori epici di Omero, avendo dedicato loro approfonditi studi, ricerche e viaggi. Tanto da spostare in maniera sostanziale lo scenario degli eventi con dimostrazioni apposite che compaiono nel volume da lui curato, tradotto in diverse lingue e adottato anche da prestigiose università straniere, che lo stesso Vinci ha presentato nel corso di un incontro presso il Rotary di Fabriano insieme al Club di Gualdo Tadino.
“Già gli studiosi dell’antichità – dice il Vinci – avevano notato che nella geografia omerica emergevano incongruenza rispetto alla realtà del mondo greco. La chiave dell’enigma sta in un passo di Plutarco, secondo cui l’isola di Ogigia è situata nell’Atlantico del Nord.
Partendo da lì e seguendo la rotta verso Est, indicata nel libro V dell’Odissea e percorsa da Ulisse dopo la sua partenza dall’isola, si riesce subito a localizzare la terra dei Feaci, la Scheria, sulla costa meridionale della Norvegia, in un’area in cui abbondano reperti dell’età del bronzo. Non solo. Skerja in lingua nordica significa scoglio e il racconto dell’arrivo di Ulisse registra l’inversione della corrente del fiume, incomprensibile nel Mediterraneo, ma del tutto normale per un estuario atlantico”.


Comunicato stampa del Liceo Classico Stelluti 26/03/2012

Patrocinio del Rotary club di Fabriano per la partecipazione di due studentesse alla gara internazionale di greco antico “Gennaro Perrotta” a Termoli

Accompagnate dalla Prof.ssa Luigia Lombardi, due studentesse Miriam Martino (2°A)e Giorgia Zepponi ( 2° B) dello “Stelluti” hanno partecipato, con il patrocinio del Rotary club di Fabriano, che ne ha sostenuto i relativi costi, all’Agon sofocleios, gara internazionale di greco antico, che si è svolta a Termoli dal 22 al 25 marzo 2012.
Arrivata alla settima edizione, la gara è promossa dal Liceo Classico di Termoli e dal Rotary International, sotto l’alto Patronato dell’Ambasciata di Grecia a Roma, ed è riservata a studenti universitari e a studenti dell’ultimo anno dei licei classici italiani con votazione non inferiore agli 8/10 in greco, unitamente a studenti di scuole europee in cui si studia il greco antico.
Le alunne, pur frequentanti il penultimo anno, sono state ammesse alla gara in via eccezionale, per le loro elevate valutazioni in greco.
Con sei ore e un vocabolario a disposizione, gli “agonisti” hanno tradotto dal greco antico un brano tratto dalle “Trachinie “di Sofocle commentandolo con note metriche, stilistiche e critiche. Al termine della gara si è svolto un convegno sulla figura del grande grecista Gennaro Perrotta, originario di Termoli, a cui è intitolata la gara.
L’agone ha permesso inoltre alle alunne di relazionarsi con ragazzi provenienti da molti licei d’Italia e da una circoscrizione di Mosca. Non sono mancati momenti conviviali come la visita alla città di Termoli e alle meravigliose isole Tremiti.


www.danielegattucci.it 15/03/2012

La Ginnastica Ritmica: 2° prova della fase regionale del Campionato di Serie C e Trofeo Rotary Fabriano

Cerreto d’Esi – La Ginnastica Ritmica riempie totalmente la giornata dell' 11 marzo al Palacarifac di Cerreto d’Esi con la seconda prova della fase regionale del Campionato di Serie C e nel pomeriggio con il Trofeo Rotary Fabriano. Sono dodici le formazioni presenti in mattinata per guadagnarsi la qualificazione per la fase interregionale di Spoleto a fine aprile e tutte e tre le formazioni fabrianesi presenti hanno ottenuto il pass. Quarta la Ginnastica Cerreto con Elisa Belardinelli, Sofia Crescentini e Roberta Giardinieri, sesta Carifabriano Ginnastica con Linda Pascolini, Talisa Torretti e Giulia Fattorini ed ottave le ginnaste Gaia Andreatini, Ola Szbieniecka, Sofia Raffaelli ed Asia Monteverde. Ricordiamo che la finalissima nazionale si disputerà proprio a Fabriano il 6 e 7 maggio, con un previsto arrivo in città di circa 2000 persone tra ginnaste e pubblico. Julieta Cantaluppi e l’ allenatrice Kristina Ghiurova rappresenteranno l’ Italia questa settimana alla Deriugina Cup di Kiev, prima tappa della World Cup 2012 delle molte gare internazionali che condurranno a Londra il prossimo agosto. Nel pomeriggio la Ginnastica Cerreto ha organizzato un simpaticissimo torneo intersocietario il 1° Trofeo Rotary Club Fabriano, sponsorizzato dall’ azienda agricola Bisci. L’ incasso della manifestazione è andato a beneficio della missione in Perù delle suore cappuccine di Madre Rubatto, che si pone lo scopo di costruire un asilo ed una sala mensa. Tribuna stracolma di pubblico, per vedere all’ opera le 220 piccole ginnaste che hanno gareggiato sia a livello individuale che con esercizi di squadra provenienti da diverse società della nostra regione. Arcobaleno Castelferretti, Aquilone Montegranaro, Macerata 90 e Pink Ribbon di Macerata, Nuova Era Montegiorgio, Aurora Pesaro, Promosport Camerino, Ginnastica Fabriano e Cerreto hanno condiviso un festoso pomeriggio culminato con le premiazioni presenziate dal Sindaco di Cerreto d’ Esi Dott. David Alessandroni, con l’ Assessore allo Sport Giuseppe Vito, il Presidente del Rotary Club di Fabriano Paolo Montanari, Suor Maria Rubatto, Giuseppe Cocciaro consigliere della Federazione Ginnastica, Roberta Mancini e Maurizio Carnali per la Ginnastica Cerreto e Raniero Zuccaro promotore di questi eventi a favore dei bambini in Perù.
Artefice della premiazione della Baby Cup per le bambine dai 5 agli 8 anni, Julieta Cantaluppi che ha fatto sognare tutte le sue piccole fans che non potevamo immaginare di vedersela a fianco in un soleggiato pomeriggio di marzo. Molti complimenti sono arrivati dagli ospiti che hanno apprezzato la bellezza e la praticità di questo impianto sportivo, adattissimo alla ginnastica ritmica, per cui obbligatori i 220 ‘’grazie’’ delle giovanissime ginnaste all’ Amministrazione Comunale di Cerreto, al Rotary Club Fabriano ed all’ Azienda Agricola Bisci.


Bollettino Rotaract Club Firenze 02/03/2012

Due Giornate in compagnia del Rota-club Fabriano

25 e 26 Febbraio: due giornate ad alto profilo rotaractiano, vissute in compagnia di amici di oltre-appennino. Durante un fine-settimana dai toni accesi ed entusiasti, i ragazzi del Firenze hanno avuto modo di conoscere i soci di uno dei club più caratteristici ed espressivi del Distretto 2090: il Rotaract Fabriano, città marchigiana celebre per le sue storiche cartiere e per l'artigianato della filigrana. L'incontro mira ad essere un primo step sulla strada che condurrà i club verso la firma di un gemellaggio, evento che ufficializzerà il rapporto di amicizia già affermatosi in queste due giornate.
Una splendida qasba d'eccezione, il Grand Hotel Mediterraneo sito presso i Lungarni, è stata la dimora temporanea dei ragazzi del Rac-Fabriano. É in questa sede che un comitato di soci del Firenze ha potuto dare il benvenuto agli amici marchigiani, giunti a destinazione dopo una lunga e provante “marcia” in autostrada. Concluse le presentazioni, che hanno visto la prima “stretta di mano” ufficiale tra Andrea Urbinati (presidente Rac-Fabriano) e Jacopo Celona (Vice-presidente Rac-Firenze), il gruppo si è incamminato per le vie fiorentine con l'obiettivo di mostrare la splendida città di Lorenzo il Magnifico ai nuovi amici del Fabriano. A fare da “Cicerone”, il nostro Jacopo Celona che ha solleticato l'interesse e l'attenzione del pubblico con una serie di curiosi aneddoti sui monumenti e le attrazioni ammirate.
Successivamente, la comitiva si è ritirata in un locale tipico per assaporare in compagnia la squisitezza di una cena tutta fiorentina. Presso il ristorante Zà-Zà, affacciato sulla pittoresca Piazza di San Lorenzo, i ragazzi dei Rac Firenze e Fabriano hanno potuto trascorre una piacevole serata, gustando, nella goliardia generale, piatti tipici della cucina toscana.
La mattinata del 26 è stata impiegata per visitare la Piazza del Duomo e la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Guida d'eccezione è stata la nostra socia Stefania Masotti, alla quale il club rivolge in questa sede i più sinceri ringraziamenti per la disponibilità riservata e l'apprezzabile capacità con cui ha saputo destare e mantenere vivo l'interesse dei soci nel corso dell'escursione. Giunta l'ora di pranzo, siamo nel centro di Firenze, nei pressi del mercato di Sant’Ambrogio: Pingusto Sushi Wok, per godere di un brunch domenicale dalle tinte orientaleggianti. Ad unirsi a noi in un pasto degno dell'imperatore Hirohito sono giunti anche la DZ Caterina Giolitti e i soci del Rota-club Firenze Sud i quali, assieme al loro presidente Niccolò Giusti, non hanno fatto mancare la loro presenza e il loro sostegno morale.
A suggellare gli ottimi sviluppi compiuti in questi due giorni, il presidente Andrea Urbinati si è profuso in un accorato e significativo discorso, di fronte ai soci del suo club e ai membri del Firenze e Firenze Sud, sottolineando l'importanza e il valore dell'amicizia e della mutua collaborazione. In tale occasione, Urbinati ha inteso sottolineare quanto sia importante, per il suo benessere, che il Rotary International non si limiti al semplice “fare” ma si impegni anche nel “far sapere” ovverosia nel pubblicizzare le proprie iniziative e nel farle conoscere al mondo: l'amicizia, il miglioramento nell'esercizio degli affari e delle professioni, la gioia recata ai meno privilegiati e agli handicappati, il lavoro svolto con i giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, l'incessante fluire di iniziative in favore della collettività, le migliaia di borse di studio e di scambi culturali, gli innumerevoli altri progetti varati dal club, comprese le attività internazionali della Fondazione Rotary: sono tutti elementi da tenere presenti nel considerare i progressi compiuti attraverso il programma del Rotary. Tutti noi dobbiamo impegnarci affinché nella società passi questo messaggio e che le persone non si soffermino all'apparenza di un distintivo, ma ci apprezzino per le attività che svolgiamo.
Nelle due giornate del 25 e 26, circondati dagli splendori architettonici e artistici della città del Giglio, i Rota-club Fabriano e Firenze hanno compiuto i primi passi verso la nascita di un solido e duraturo sodalizio, nel cui sviluppo e perdurare i rispettivi soci ripongono i loro migliori auspici. Del resto, citando le celebri parole di Paul P. Harris, “l'amicizia è la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary”. Prossimo evento, in agenda, sarà l'organizzazione di una seconda “spedizione” che vedrà protagonisti i ragazzi del Rotaract Firenze, destinazione: Fabriano. Sur la route, mes amis !!!

Edoardo Bertoni (Tesoriere incoming a.s. 2012/2013 Rotaract Club Firenze)


www.danielegattucci.it 01/03/2012

Le attività del Distretto Culturale dell’Appennino Umbro-Marchigiano presentate ai tour operator in visita a Fabriano

FABRIANO -Tour operator dal Belgio, dall’Olanda e dal resto d’Italia, specializzati nel turismo culturale, hanno visitato la scorsa settimana il vasto territorio che fa capo al Distretto Culturale dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Da questo consulto dei tour operator, che giunge al termine di un lungo ed articolato percorso, si attende la presentazione di un progetto capace di proporre ed approfondire temi legati allo sviluppo complessivo di un vasto territorio che insiste su due Regioni e tre Province (Perugia, Ancona, Pesaro), unito da storia comune e da un ambiente che nell’Appennino ha il suo fulcro. Elemento ulteriormente caratterizzante tale lavoro è da inquadrare negli aderenti al Distretto: venti Comuni, tre Comunità montane, tre Gal e circa trenta altri soggetti fra privati e Associazioni sia culturali che rappresentanti di attività produttive. A fare gli onori di casa nel corso dell’incontro tenuto nella accogliente sale dell’Hotel Gentile Gentile da Fabriano, sono intervenuti il sindaco di Fabriano Roberto Sorci, anche presidente del Distretto, il Coordinatore Piero Chiorri, gli assessori alla Cultura e al Turismo Sonia Ruggeri e Giovanni Balducci. Come detto, il rendez vous è frutto di un prolungato e ben organizzato percorso organizzato dal Distretto nel 2011– presidente Roberto Sorci, sindaco di Fabriano, suoi vice i sindaci di Gubbio, Diego Guerrini, e di Cagli, Patrizio Catena; segretario coordinatore, Piero Chiorri, i cui ultimi appuntamenti hanno riguardato tre Laboratori operativi (8 novembrea Fabriano, 14 novembre a Gubbio e 22 novembre a Costacciaro) a cui hanno preso parte numerosi soggetti pubblici e privati.

Le site visit, che si avvalgono dell’illuminato sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, della settimana passata, hanno detto gli interlocutori dei turisti “prevedono un programma estremamente articolato il cui obiettivo di fondo è illustrare le molte affinità e le molte particolarità che caratterizzano il territorio del Distretto che, a grandi linee, è una specie di quadrilatero che va, in direzione est-ovest da Serra San Quirico a Valfabbrica, ed in direzione nord sud dalla Gola del Furlo a Gualdo Tadino”. Ora ai tour operator, specializzati nel promuovere ed organizzare un turismo culturale nei settori “Sport e Natura” e “Cultura ed Identità”, spetterà di studiare due filoni di accoglienza che stanno registrando tassi di crescita costanti e che nel territorio dell’Appennino umbro marchigiano trovano ampie possibilità di sviluppo e numerose realtà già vocate a questo tipo di accoglienza. Tanto per dare alcune indicazioni “i biglietti da visita” consegnati agli esperti di turismo, hanno presentato il mondo della carta, della ceramica, dall’escursionismo, speleologia, centri storici, agriturismi, musei e parchi e tante eccellenze in base alle quali promuovere un tipo di turismo più legato all’ambiente ed alla sua cultura – il cosiddetto turismo lento – che, negli ultimi anni, sta registrando incrementi vistosi sia in termini di interesse che quantitativi.


Corriere Adriatico 15/01/2012

La stazione ferroviaria diventa una pinacoteca

Il mosaico di Moschini che raffigura il Giano bifronte arricchisce l’atrio. Merito del Rotary e del Mannucci.

Fabriano La stazione ferroviaria diventa una pinacoteca. La frase è forte, ma certo è che l’ampio atrio della struttura si è arricchito ieri di altre opere d’arte: un mosaico raffigurante il Giano bifronte (4,5 metri di diametro, 2,5 tonnellate di peso), ideato, realizzato e donato dal maestro Roberto Moschini insieme agli studenti del liceo artistico Edgardo Mannucci, e due gigantografie di altrettante opere (un particolare dell’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano e “San Nicola da Tolentino, Sant’Agostino e Santo Stefano” di Allegretto di Nuzio) riprodotte dal fotografo Claudio Ciabochi. Il tutto grazie al Rotary di Fabriano e alla sua commissione progetti con i contributi di Carifac, Comeco e Effecci Costruzioni e altri partner.

Alla presentazione di tali lavori, svoltasi proprio nell’atrio della stazione, hanno preso parte, i vertici del Rotary, presidente Paolo Montanari in testa, il vescovo Giancarlo Vecerrica, il sindaco Roberto Sorci e gli assessori Giovanni Balducci e Sonia Ruggeri, il vicepresidente della Provincia Giancarlo Sagramola, il dirigente scolastico del liceo artistico Claudio Baldassarri, nonché i protagonisti: l’artista Moschini e gli studenti del Mannucci. “Si conclude così un progetto triennale, seguito prima dai miei predecessori Biondi e Verna, poi dal sottoscritto - ha detto Montanari - finalizzato a rendere più gradevole l’ambiente della stazione ferroviaria, dove ogni mese transitano 66.000 persone”.


Testate varie 20/11/2011

Il Rotary Club Fabriano e la Scuola

E’ ormai decennale la collaborazione e l’interazione tra il Rotary e il mondo della Scuola con la promozione di incontri periodici con gli studenti su temi attinenti alla loro formazione e con l’erogazione di borse di studio.
Quest’anno si è pensato anche di intervenire a livello di strutture tecnologiche allo scopo di permettere l’applicazione di metodologie di insegnamento più attuali ed avanzate, come previsto dal programma ministeriale.
Infatti alla scuola “primaria” Aldo Moro dell’omonimo Istituto Comprensivo, che da tempo sta accrescendo il patrimonio tecnologico, il Rotary ha donato una lavagna multimediale interattiva per rendere l’offerta didattica migliore e più efficace.
Sabato 19 novembre, il Dirigente Scolastico Francesco Maria Orsolini ha potuto inaugurare la seconda lavagna multimediale del plesso, lasciando all’insegnante Andrea Boldrini il compito di illustrare programmi e funzioni direttamente ai bambini della prima classe ed ai Soci del Club.
“Abbiamo scelto questa classe – ha affermato Orsolini – in virtù della preparazione del personale docente già preposto all’utilizzo, ripromettendoci di accrescere ulteriormente le nostre apparecchiature e ampliare il numero dei docenti in grado di utilizzarle, confidando di continuare a trovare collaborazioni così generose”.
Presente all’inaugurazione il Presidente del Rotary Paolo Montanari e vari soci cui il Dirigente scolastico ha rivolto l’invito a continuare ad investire nel mondo dei giovani.


Testate locali varie 20/09/2011

Visita del Governatore Rotary a Fabriano

Fabriano - Visita del Governatore del Distretto 2090 del Rotary International (Marche, Umbria, Abruzzo e Molise) Francesco Ottaviano al Club di Fabriano. Accompagnato dalla signora Antonella, Ottaviano, accolto dal presidente del locale sodalizio Paolo Montanari, dal segretario Carlo Perini e dal consigliere Piero Chiorri, ha iniziato la visita in città sin dalle dieci del mattino, effettuando un giro mirato nel centro storico: Museo della Carta e Filigrana, con la guida sapiente del socio Franco Mariani, Cartiera Artigiana di Sandro Tiberi, dove ha potuto conoscere le eccellenze della tradizione cartaria e scoprire la interessante a particolare unione tra artigianato artistico e l\'opera di recupero dei malati psichici ospiti della struttura Madonna della Rosa. In tarda mattinata la delegazione rotariana é stata accolta dal Sindaco, che ha ribadito interesse e approvazione verso i progetti rotariani rivolti alla difficile situazione sociale e occupazionale della città.
Nel primo pomeriggio delegazione ed ospite hanno raggiunto il reparto ricerca e innovazione di Indesit Company, scoprendo una delle eccellenza del territorio.
“Fabriano” ha dichiarato nel corso del Consiglio Direttivo “è caratterizzata da un commistione tra la tradizione artistico - manufatturiera e la modernità industriale, le sue capacità artistiche ed artigianali si uniscono alla volontà di fare innovazione e sviluppo per realizzare un\'economia locale moderna e dinamica”.
In questa circostanza, gli sono poi stati illustrati i programmi di Service messi in cantiere quest\'anno. “il 4T” sono parole di Paolo Montanari “ossia Terme, Turismo, Territorio e Tradizioni, che intende sviluppare capacità e qualità di accoglienza turistica dell\'entroterra appenninico. Il FormAzione Juvenes, in collaborazione con i Club Altavallesina Grottefrasassi e Jesi, che cercherà di fornire strumenti adatti alle giovani generazioni per inserirsi nel mondo del lavoro e tanti altri progetti rivolti al sociale in ambito locale”.
Infine, non è mancato l’appuntamento con i club giovanili del Rotary, il Rotaract (18/30 anni) e l\'Interact (12/18 anni), quest’ultimo costituito appena 2 mesi fa, terzo in ordine di tempo del Distretto 2090. Alle ore 20, nella bella cornice di Villa Pellegrini Quarantotti, è iniziata la riunione conviviale alla presenza di 130 persone tra soci, coniugi e ospiti, tra cui tanti presidenti di altri club provenienti da Marche e Umbria, a dimostrazione dell\'ottima considerazione che gode il club di Fabriano.
Prima della relazione finale del Governatore si é svolta la cerimonia per l\'assegnazione di due borse di studio a giovani meritevoli neo diplomati.
La prima borsa é stata messa in palio dalla famiglia Miranda e denominata \"Borsa di studio Giulio e Mirella Miranda\" indimenticati insegnanti della città ed assegnata a Almudena Colacito, risultata la migliore studentessa del Liceo Scientifico e la seconda messa in palio dal Rotary Club Fabriano che é andata a Giorgio Ciappelloni, socio dell\'Interact, maturato sempre al Liceo Scientifico con 100 e lode. Il premio é la frequenza gratuita al master RYLA, istituito da 25 anni dal Distretto 2090, che intende sviluppare la leadership e la capacità di relazione nei giovani che lo frequentano.
“Per l\'assegnazione delle borse di studio” ha sottolineto il presidente Montanari “si ringrazia la preside del Liceo Scientifico Adriana Verdini, senza la quale non si sarebbe potuto procedere alla selezione degli studenti – ad ha aggiunto - la borsa di studio Giulio e Mirella Miranda avrà cadenza annuale ed ogni anno interesserà a rotazione gli studenti di un istituto cittadino”.
Il Governatore, nella sua relazione finale, ha prima posto in rilievo il lavoro che sta svolgendo il Club di Fabriano, in particolare verso le giovani generazioni che mai come in questo periodo hanno bisogno della massima attenzione per il loro problematico inserimento nel mondo del lavoro; poi ha spiegato il significato del motto di questo anno rotariano che sotto la guida del presidente internazionale, l\'indiano Kalyan Banerjee, recita \"Conosci te stesso per abbracciare l\'umanità\". Invito a riflettere sulle proprie capacità professionali per metterle a disposizione, disinteressatamente, di chi ne ha piú bisogno. Praticamente l\'essenza del movimento rotariano in tutto il mondo.

Daniele Gattucci


Corriere Adriatico 21/07/2011

Rotary, Montanari è il nuovo presidente

Cambio al vertice del Rotary club. Serata partecipata quella organizzata per la scadenza abituale di fine mandato presidenziale e passaggio di consegne, con la presenza di tutte le componenti della famiglia rotariana. L’organizzazione del Rotary infatti prevede, oltre alla componente storica e più adulta, una componente più giovane, il Rotaract, e una ancor più giovane che è l’Interact. Il Club ha visto l’avvicendamento fra presidenti e rispettivi consigli direttivi: ad Edgardo Verna è subentrato Paolo Montanari.
Si è fatto il consuntivo, più che soddisfacente, dell’anno appena trascorso e sono stati annunciati i programmi per il prossimo: programmi molto ambiziosi a riprova che il Rotary ogni anno alza l’asticella dei propri traguardi. Anche il Rotaract, nella stessa serata, ha effettuato il passaggio di consegne tra Francesca Roscini e il subentrante Andrea Urbinati. Ma per l’occasione si è costituito il club Interact: Cecilia Pignati, prima presidente, Margherita Burattini, Clarissa Carnevali, Giorgio Ciappelloni, Alessandro Ferretti, Beatrice Malefora, Giovanni Martino, Miriam Martino, Francesca Savini, Michele Scippa, Costanza Teodori e Francesco Teodori. La serata si è conclusa con il conferimento del Paul Harris a Bernardino Giacalone per la serietà, la professionalità e la passione che profonde nell’adempimento dei compiti di cui si fa carico a beneficio del Club, soprattutto nell’ambito di scuola e giovani.


Corriere Adriatico 29/06/2011

Il premio più ambito del Rotary ai Librari, i maestri della filigrana

L’onorificenza del club assegnato all’artigiano che ha tramandato la sua tecnica in chiaro-scuro alla figlia Annarita

Fabriano. Il Rotary club sempre più impegnato nella cultura e nel sociale. Anche quest’anno, il sodalizio guidato da Edgardo Verna ha voluto premiare un personaggio che con la sua opera, la sua maestria, la sua dedizione e per la specificità delle sue realizzazioni ha dato e sta dando lustro alla città e alla tradizione cartaria che essa esprime.

Di qui, appunto, la consegna del Paul Harris, massima onorificenza rotariana, a Franco Librari, in virtù di quello che fa insieme a sua figlia Annarita per perpetuare la tecnica di lavorazione della filigrana in chiaro-scuro. Tecnica che consiste nell’incidere su carta fatta a mano una figura o un’immagine, asportando pian piano piccole porzioni di cera fino a ottenere piani più o meno profondi, che saranno poi i chiari-scuri che risalteranno sulla carta. Dopo questa prima delicatissima fase, attraverso un lungo procedimento chimico, si ottengono due punzoni che servono a sagomare la tela.

Poi, entra in campo il lavorante che, utilizzando la tela, da un tino contenente fibre di cellulosa sospese in acqua, realizza il foglio che, finito e asciugato, mette in risalto il chiaro-scuro.

“Sono tecniche artistiche molto lunghe e delicate – spiegano i vertici del Rotary – che si affinano con la sensibilità, con anni di dedizione e con la passione di chi è innamorato del proprio lavoro. A Franco e a sua figlia Annarita va il nostro plauso”. Il prossimo anno sarà Paolo Montanari alla guida del sodalizio, tanto che è stato già impostato il programma futuro, ma intanto in questo periodo, sotto la presidenza di Verna, il Rotary ha partecipato all’organizzazione del corso per ipovedenti e ha ospitato al Natural Village di Porto Potenza Picena un gruppo di ragazzi e i loro accompagnatori per una settimana di svago. In questi mesi, sono entrati nuovi soci: Lorenzo Buldrini (dirigente nel settore sanità privata) Marco Scippa (direttore delle risorse umane di una nota azienda fabrianese), Marco Andreatini (dirigente commerciale in un’azienda della città) e Ludwig Anselme Glaglanon (imprenditore nel settore import/export).


Commissione Pubbliche Relazioni 18/02/2011

Il Rotary Fabriano e il Mondo della Scuola

Anche questo anno il Rotary, nella persona incaricata del dott. Bernardino Giacalone, collabora strettamente con il modo scolastico programmando e realizzando interventi rivolti ai ragazzi delle seconde e terze classi delle Scuole Medie.
In collaborazione con il Rotaract, sotto il coordinamento di Alessandro Moscè, grazie anche alla piena disponibilità della redazione dell’Azione, è in pieno svolgimento presso la “ Giovanni Paolo II” il “Laboratorio di scrittura giornalistica” che iniziato in Gennaio si concluderà in Febbraio.
Già completato, con successo, il corso di “ Educazione civica” tenuto dal socio Gianluca Conti presso la stessa scuola e la “Marco Polo”.
A fine mese invece sarà dato un corso di informazione sulla “Educazione alimentare degli adolescenti” presso la “Gentile da Fabriano” che sarà tenuto dalla Prof.ssa Paola Scardella, docente di Igiene scolastica presso la Facoltà di Scienze dell’ Università di Roma Tre.
Il Rotary esprime il più vivo ringraziamento a coloro che si impegnano alla realizzazione del programma, ai Dirigenti scolastici e Docenti per l’estrema disponibilità e interesse dimostrati negli anni e un complimento ai ragazzi per la sempre viva e attenta partecipazione.


Vivere Fabriano 04/02/2011

Torneo di Burraco per beneficenza

Domenica 13 febbraio all’Hotel Janus, a partire dalle ore 15,30 si terrà il Torneo di Burraco di beneficenza, organizzato dall Rotaract Club Fabriano Distretto 2090, con la gentile collaborazione delle Socie dell’Inner Wheel Fabriano.

“I fondi raccolti” ci anticipa Francesca Roscini, presidente del Sodalizio cittadino “saranno devoluti all’attuazione del progetto “Uniti per L’Aquila” con obiettivo la ricostruzione della Facoltà di Ingegneria de L'Aquila, che in seguito al sisma dell'aprile del 2009 ha subito gravissimi danni”.

Il programma prevede l’accreditamento e l’iscrizione delle coppie entro le 15,30 alle 16 l’inizio della competizione, con 3 turni da 3 smazzate – sistema mitchell e la successiva suddivisione in gironi da 1 turno, anche questo da 3 smazzate sistema danese. Premiate 1° – 2° - 3° coppia del girone “A”, due coppie per i gironi “B” e “C”, tre premi tecnici. Concluderà la serata una cena buffet offerta ai partecipanti. Le prenotazioni, dovranno pervenire all’organizzazione entro il 12 febbraio chiamando di i numeri 339.15.87.240 - 328.64.63.677 - 320.62.66.007.

Daniele Gattucci


Corriere Adriatico 27/01/2011

Rotary: In montagna sulle orme di Quintino Sella e Gianbattista Miliani

Serata dedicata ad un concittadino impegnato nei ruoli di imprenditore, di politico e di sportivo e a cui forse non sono mai stati concessi l’attenzione e il rilievo che merita: Gianbattista Miliani.
L’accostamento con Quintino Sella, biellese di fama, è dovuto soprattutto all’amore che entrambi hanno nutrito per la montagna e per le imprese alpinistiche, che realizzate con i mezzi e le attrezzature allora disponibili potevano definirsi veramente tali.
Del Sella ha dissertato a lungo, e mostrato immagini d’epoca, l’alpinista biellese Ermanno Pizzoglio.
Il Sella oltre ad essere Scienziato, in tale veste ha partecipato a Fabriano al primo convegno nazionale di Geologia, fu Ministro delle Finanze in due governi e Presidente dell’Accademia dei Lincei, ma fu anche ideatore e fondatore del Club Alpino Italiano; fra le sue imprese figura la priima ascensione tutta italiana della vetta del Monviso ove mise in gioco anche la sua immagine di scienziato e politico; a suo nome sono intestati molti rifugi sulle vette più ardue.
A trattare di Gianbattista Miliani è stato il nostro concittadino Mauro Chiorri, esperto alpinista e speleologo, nonché autore di libri in materia, che ha messo in evidenza l’amore del Miliani per la natura e per la montagna in particolare; non trascurando peraltro il ruolo di imprenditore e di politico.
Infatti fu Ministro dell’Agricoltura, ricoprì molteplici incarichi governativi di prestigio e ricevette numerose onorificenze e riconoscimenti per la sua “onesta, intelligente e appassionata opera”, come ricorda un documento dell’epoca.
Molto gradita la partecipazione dei vertici del locale Club alpino.