Il Rotary

Il Rotary è un'organizzazione internazionale costituita da uomini e donne provenienti dal mondo degli affari e delle professioni che lavorano fianco a fianco per realizzare progetti umanitari e di assistenza alle comunità, incoraggiare il rispetto di rigorosi principi etici in tutti i campi, e soprattutto in ambito professionale, e diffondere la pace e la buona volontà tra i popoli della Terra. I Rotariani sono circa 1,2 milioni, affiliati a più di 33.000 club in oltre 200 Paesi.

Nei suoi oltre cento anni di vita il Rotary, che all'inizio era un piccolo club con quattro soli soci, è cresciuto sino a diventare una rete mondiale di uomini e donne impegnati a costruire un futuro migliore. Essendo la più antica organizzazione di servizio del mondo, il Rotary ha una lunga esperienza nell'aiutare i più deboli e nel costruire ponti tra culture e religioni diverse. Attraverso il lavoro dei singoli club e i programmi del RI e della Fondazione, il Rotary sta facendo tutto il possibile per rendere migliore questro nostro mondo. Per saperne di più visita il sito www.rotary.org

Il Presidente

Kalyan Banerjee
India

Kalyan Banerjee è il direttore della United Phosphorus Limited, la più grande azienda di chimica agraria dell'India, e presidente della United Phosphorus (Bangladesh) Limited. Lui è membro dell'Istituto Indiano di Ingegneri Chimici e dell'American Chemical Society, past presidente della Vapi Industries Association, ed ex presidente della sede di Gujarat della Confederazione di Industriali indiani. Kalyan, socio del Rotary Club di Vapi, ha servito il Rotary nel ruolo di consigliere, come Amministratore della Fondazione, leader di gruppi di discussione presso l'Assemblea Internazionale e rappresentante del presidente. In qualità di presidente della commissione PolioPlus regionale dell'Asia Sud-Orientale, ha partecipato alle riunioni con organizzazioni internazionali quali l'OMS e l'UNICEF. Kalyan ed ha ricevuto l'Encomio per servizi meritori della Fondazione. Lui e la sua consorte, Binota, sono grandi donatori, benefattori e membri della Bequest Society.

Il motto dell'anno 2011/2012

Il Presidente del RI, Kalyan Banerjee, ha annunciato ai Governatori eletti il tema Conosci te stesso per abbracciare l'umanità per l'anno rotariano 2011-12, durante la sessione plenaria d'apertura dell'Assemblea internazionale 2011. Kalyan ha esortato i presenti a fare leva sulla loro determinazione e forza interiore per avere successo nel Rotary.
“Per poter ottenere ciò che si desidera, una persona deve usare tutte le risorse a sua disposizione. E l'unico posto da cui cominciare si trova in noi stessi”, ha affermato Banerjee.
Secondo lui, “una volta che i Rotariani trovano la loro forza interiore essi potranno realizzare grandi cose nella loro comunità e in tutto il mondo. Conoscete prima voi stessi, sviluppate i vostri punti forti e, senza esitazioni e tentennamenti, abbracciate l'umanità”.
Banerjee ha enfatizzato il ruolo della famiglia come punto d'inizio per servire gli altri: “Le comunità in cui viviamo sono composte da famiglie - famiglie che vivono insieme in abitazioni, che condividono la loro vita, le loro risorse e i loro destini comuni. Dalle buone famiglie nascono buoni vicinati, e dai buoni vicinati nascono buone comunità”.
“I Rotariani possono puntare la loro attenzione su progetti che mirano a supportare le famiglie, come quelli che offrono abitazioni sicure o quelli che migliorano la salute delle madri e dei loro figli”, ha spiegato.
Banerjee ha poi dichiarato l'importanza del continuo impegno nelle attività del Rotary, tra cui l'eradicazione della polio: “Sono tante le cose che sappiamo fare bene: lavorare per acqua pulita e sicura; la diffusione dell'alfabetizzazione; collaborare in tanti modi diversi con le nuove generazioni, i nostri giovani, nella nostra Via d'azione e assisterli a diventare leader di domani”.
Citando poi Gandhi, Banerjee si è rivolto ai Rotariani di concentrarsi sul cambiamento: “Dovete essere voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”.
“Se desideriamo la pace, dobbiamo vivere in pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Per porre fine al degrado ambientale, ridurre il tasso di mortalità infantile o prevenire la fame, dobbiamo essere lo strumento del cambiamento, riconoscendo che deve realizzarsi in ciascuno di noi”.